IL RE DELLE TRUFFE

Da medico ad archeologo, colleziona opere d’arte

CASTELFRANCO VENETO – Finto medico. Ma anche finto titolare d’azienda, finto milionario in bitcoin, finto hacker, e finto archeologo che avrebbe preso parte a degli scavi in Bosnia. Massimo Rossi, 37 anni, residente a Resana, è finito a processo con l’accusa di esercizio abusivo della professione medica e sostituzione di persona.
Si spacciava per medico, faceva diagnosi e prescrizioni di medicinali. Una truffa, sommata ad altre truffe che portano sempre al suo nome: Massimo Rossi.
Elegante, affabile, simpatico, ha truffato tutti. La fidanzata, a quanto pare, era sua complice e reggeva il gioco.
Si è finto archeologo, milionario, hacker, ma la parte più grave è quella del medico (falso), scoperto quando si è rifiutato di firmare un certificato di decesso di un’anziana signora.
“La colpa non è mia – ha affermato l’uomo – Semplicemente leggo molti libri di medicina e spesso ci azzecco. Tante persone mi hanno ringraziato per verle aiutate”.  Viene definito un uomo straordinario, esperto di tutto, affascinante e colto. Un filantropo, come ama definirsi, o piuttosto un amante dei soldi della gente? Lui dice di vivere di rendita grazie a buoni affari fatti in passato. “Sostanzialmente vive di soldi prestati da altri e mai più resi” – dice chi si è fatto fregare da lui. Tra le sue mille vite c’è il collezionista d’arte, che vive in un palazzo pieno di opere. le acquista ammaliando le galleriste, ma non le paga. E poi si è spacciato per ingegnere e archeologo alla caccia delle piramidi in Bosnia. Avrebbe condotto scavi in Yucatan, in Sudan e nel Belize. Sarà vero?
Massimo Rossi è, a detta di molti, un truffatore, che nonostante le denunce continua la sua vita come niente fosse, e pensa già a scrivere la sua autobiografia.


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