FESTIVAL ORGANISTICO INTERNAZIONALE

Tra serate musicali memorabili e passeggiata organistica in città
TREVISO – Continua il 31mo Festival Organistico Internazionale “Città di Treviso e della Marca Trevigiana”, che venerdì 11 ottobre (ore 20,45) valorizzerà uno degli strumenti più singolari e preziosi della Marca, l’organo a due manuali costruito da Giovani Battista De Lorenzi nel 1856 nella chiesa di San Cassiano di Quinto di Treviso. Si tratta, infatti, di un organo “fonocromico”, ossia predisposto per poter graduare l’intensità del suono attraverso un complesso sistema che rende anche possibile ottenere delle originali “sfumature” di colore. Particolarità che sarà enfatizzata da Fabrizio Macera – concertista ligure di fama internazionale e direttore artistico del  Festival Organistico Internazionale “Armonie Sacre percorrendo le Terre di Liguria”, nonché fondatore dell’Orchestra “J. Sibelius” di Rapallo – che proporrà un programma intitolato “Senza frontiere”. E non conosce realmente confini, il caleidoscopio di stili, epoche e provenienze geografiche delle pagine selezionate per un viaggio musicale dal Cinquecento all’Ottocento europeo. A cominciare dal pistoiese Bernardo Pasquini, che trascorse gran parte della sua vita a Roma divenendo uno dei più celebrati e prolifici compositori della sua epoca, per poi passare idealmente in Spagna, con le più antiche composizioni di José Jiménez, organista e compositore barocco, e a quelle di Antonio de Cabezón, esponente, invece, del rinascimento iberico. Il programma condurrà poi a Vienna, patria adottiva del boemo Johann Baptist Vanhal, oggi musicista poco noto ma che suonava in quartetto con Haydn e Mozart, per tornare in Italia con Amilcare Ponchielli, che oltre ad essere stato un celebrato operista fu organista e direttore della cappella di S. Maria Maggiore in Bergamo, come spiega la raffinata composizione dei suoi “Pezzi per organo” da cui è tratta la Pastorale in programma.Macera proporrà poi un omaggio alla sua regione, la Liguria, con due sonate dell’organista savonese Francesco Ferro, conservate presso l’Archivio Vescovile di Savona, e la Sinfonia di Andrea Luigi Degola, genovese che fu per diversi anni organista a Versailles, ricordando poi che Giovanni Morandi, che rappresenta il culmine della musica per organo all’italiana del XIX secolo, fu anche Maestro di Cappella a Senigallia. Suo coevo, con il quale condivise anche un particolare legame con Gioachino Rossini, fu Luigi Vecchiotti, Maestro di Cappella a Urbino e  poi a Loreto, cui è affidata la conclusione del concerto con una Marcia di tono operistico. Sabato 12 ottobre si rinnova la proposta del Concerto Promenade, formula che il Festival trevigiano ha ideato molti anni or sono per proporre una serie di concerti nel centro storico passeggiando da una chiesa all’altra in compagnia degli interpreti. Un modello oggi comunemente adottato da molte manifestazioni organistiche, frutto della creatività del Comitato Promotore del Festival Organistico “Città di Treviso e della Marca Trevigiana”.Tre i concerti previsti nel pomeriggio, con altrettanti giovani e talentuosi organisti:Alle 15.30 nella chiesa Auditorium Santa Croce, Elia Bortolomiol siederà all’organo costruito da Pietro Nacchini nel 1750, il più antico strumento della città, proponendo un programma dedicato a “L’organo nel Settecento veneto”, epoca in cui – oltre ai grandi organari come Nacchini e Callido che diedero vita all’inestimabile patrimonio di strumenti della Scuola Veneta, l’organo si diffuse pressoché in ogni chiesa e la letteratura organistica fu enormemente fu accresciuta da compositori di prima grandezza come Baldassare Galuppi, uno degli autori del programma di Bortolomiol.Alle 16, nella chiesa di San Leonardo ci sarà Alberto Girardi, che all’organo costruito da Gaetano Callido nel 1787 proporrà un programma intitolato “La forma Ciaccona e Passacaglia nell’età barocca” che offrirà un insieme di brevi opere derivate dai diversi tipi danza di origine ispanica che nel barocco furono utilizzate dalla musica colta nei più disparati contesti.Alle 16,30 si passerà alla chiesa di Sant’Agostino e al suo sonoro organo costruito dai Fratelli Serassi nel 1858, dove Stefano Scarpa sarà l’interprete del programma “Sinfonia italiana”, spaziando dalle sinfonie per organo ottocentesche, che esaltano il gusto operistico-orchestrale dell’epoca, alla “Sinfonia per organo” composta nel 1998 dal vicentino Pierangelo Valtinoni, che si ispira nella forma alle tipiche sinfonie per organo ottocentesco con un linguaggio moderno, coloristico.   Ingresso libero e gratuito. TAMBURINI31mo Festival Organistico Internazionale“Città di Treviso e della Marca Trevigiana”Venerdì 11 ottobre, ore 20.45Quinto di Treviso, Chiesa di San cassianoOrgano Giovan Battista De Lorenzi, 1865FABIO MACERASenza frontiere
Musiche di Bernardo Pasquini, José Jiménez, Antonio de Cabezón, jan Křtitel Vaňhal, Amilcare Ponchielli, Francesco Ferro, Andrea Luigi Degola, Giovanni Morandi, Luigi Vecchiotti           Sabato 12 ottobreTreviso, Concerto promenadeOre 15.30 Chiesa Auditorium Santa CroceOrgano Pietro Nacchini, 1750ELIA BORTOLOMIOLL’organo nel Settecento venetoOre 16.00 – Chiesa di San LeonardoOrgano Gaetano Callido, 1787ALBERTO GIRARDILa forma Ciaccona e Passacaglia nell’età baroccaOre 16.30 – Chiesa di Sant’AgostinoOrgano Fratelli Serassi, 1858STEFANO SCARPASinfonia Italiana Domenica 13 ottobre, ore 16.30Salgareda, Chiesa Parrocchiale di San Michele ArcangeloOrgano Andrea Zeni, 1999TOMASZ ADAM NOWAKRomanticismo organistico in Polonia e Germania

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