STRETTA SULLE SLOT, CONTROLLATI 15 BAR

In due casi sospesa l’attività di gioco per alcuni giorni
TREVISO. Nell’ambito di una mirata attività di controllo degli esercizi pubblici dove sono installate slot e videopoker, la polizia di Treviso ha eseguito un blitz in 15 bar, alcuni dei quali sono stati sanzionati.

Le violazioni, per un ammontare complessivo di circa 3000 euro, sono state rilevate in 6 distinti esercizi tra sale pubbliche da gioco e bar, hanno riguardato principalmente l’inosservanza delle disposizioni stabilite dall’ ordinanza del Sindaco di Treviso che vieta l’accensione ed il gioco delle apparecchiature al di fuori delle fasce orarie consentite. In due casi specifici è stata riscontrata la recidività annuale del trasgressore che sarà punita con la sospensione dell’attività da gioco da 1 a 7 giorni. Seguiranno analoghe iniziative nei confronti di altri esercizi pubblici del settore al fine di contrastare ogni forma di illegalità sia di natura amministrativa che penale.

Inoltre, nell’ambito dei controlli agli esercizi pubblici, finalizzati alla tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, si è proceduto al formale ammonimento nei confronti del titolare di un negozio alimentare etnico-senegalese all’insegna “Juliocam trust mini African” di Conegliano  dove, nel corso dell’anno, diverse pattuglie della Polizia sono state costrette ad intervenire a causa di situazioni di degrado, disturbo e mala gestione dell’esercizio che ha causato un notevole malumore e disagio del vicinato. Le irregolarità rilevate hanno portato alla conseguente irrogazione di sanzioni amministrative di carattere sanitario nei confronti dell’esercizio in parola. L’atto di diffida, notificato dalla Questura direttamente al titolare del negozio alimentare, è stato necessario quale “ultimo avvertimento” affinchè egli osservi, rigorosamente, tutte le prescrizioni di Legge in materia sanitaria e le vigenti normative di ordine e di sicurezza pubblica. Qualora dovessero ripetersi le situazioni illecite accertate, il Questore valuterà l’adozione di immediati e più restrittivi provvedimenti sino alla chiusura dell’attività per motivi di ordine pubblico.


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