“UNA SEDE STABILE O IL TREVISO COMIC BOOK È A RISCHIO”

L’appello degli organizzatori dopo l’edizione record
TREVISO – Il Treviso Comic Book Festival 2019 si chiude con il record di partecipanti delle sue 16 edizioni: oltre 40mila persone. Eppure guarda con preoccupazione al futuro: urge una sede stabile, pena la sopravvivenza stessa della kermesse.
Da giovedì a domenica scorsi la rassegna ha fatto di Treviso la capitale del fumetto e dell’illustrazione. Le 15 mostre proseguono fino ad ottobre inoltrato, ma, concluso il clou di inaugurazioni ed eventi, è tempo di primi bilanci.
Cuore del successo, come sempre, la mostra mercato, tenutasi nell’ex Questura di Treviso riaperta per l’occasione. Da alcuni anni il Tcbf riscopre e riporta in vita, almeno per la durata della manifestazione, luoghi in disuso della città: l’ex casa di riposo Umberto I, palazzo Bonifacio ex sede dell’Associazione costruttori edili, ora il vecchio quartier generale della Polizia di Stato. Qui a breve cominceranno finalmente i lavori per realizzare un complesso residenziale. Il festival dovrà così “emigrare” ancora. nonostante l’impegno e la disponibilità delle decine di volontari, questa formula itinerante diventa insostenibile. Gli organizzatori rilanciano la necessità di individuare un centro culturale, dove ospitare anche altre realtà cittadine. Servono segnali da parte delle istituzioni entro un mese: la programmazione per il 2020 già incombe. Altrimenti il festival del fumetto rischia di dover chiudere le sue pagine.

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