IN MANETTE I GIOSTRAI DEGLI ASSALTI AI BANCOMAT

Responsabili di colpi tra Veneto, Friuli e Alto Adige
TREVISO/PADOVA – In manette la banda degli assalti ai bancomat. A conclusione delle indagini condotte di Carabinieri del Nucleo operativo di Treviso, la Procura di Padova ha emesso quattro fermi di indiziati di reato e cinque mandati di arresto europeo, tutti convalidati, all’indirizzo di sette persone, giostrai di origine sinti. Secondo gli inquirenti sarabbero i responsabili di numerosi colpi a sportelli automatici di banche e uffici postali, messi a segno negli scorsi mesi, tra le province di Treviso, Padova, Rovigo, ma anche in Friuli e in Alto Adige. Marchio di fabbrica della banda: far saltare in aria gli apparecchi atm con l’esplosivo.
Tutti gli indagati, residenti tra il trevigiano e il padovano, sono in carcere: la gran parte di loro era già ben nota alle forze dell’ordine. Tra questi, ad esempio, Radames Major, 66enne, già ritenuto l’uomo di collogamento tra il mondo dei giostrai e la Mala del Brenta, appena uscito di prigione dopo una condanna a 30 anni per rapine e sequestri di persona. Proprio sfruttando i suoi contatti, secondo gli investigatori, il gruppo stava ampliando la propria attività in Belgio. Ma tra i fermati c’ anche Jody Garbin: nell’aprile del 2017 era uno degli uomini a bordo dell’auto che, mentre cercava di fuggire alla polizia, a Vedelago fu intercettata dalla guardia giurata Massimo Zen. Il vigilantes sparò alla vettura, ferendo mortalmente il 36enne Manuel Major: per quella vicenda la Procura l’ha rinviato a processo, non concedendo la legittima difesa.
Oltre a mesi di indagini, con analisi delle immagini delle telecamere di videosorveglianza ed interccettazioni grazie a microspie, i Carabinieri all’alba di martedì scorso hanno compiuto un blitz nei campi nomadi di Barcon di Vedelago e Ponzano: nascosti in finte tubature sotto il terreno sono stati trovati travestimenti, attrezzi e circa 200mila euro, secondo l’accusa provento dei colpi agli sportelli bancomat.

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