ASILI GRATIS PER TUTTI, IL COMUNE PAGA LE RETTE

I soldi: "Dall’operazione Asco e dai crediti recuperati"

SPRESIANO. “I soldi ci sono, basta andare a cercarli e fissare la lista delle priorità”. Marco Della Pietra, sindaco di Spresiano ci stava pensando da almeno due anni, quando nelle casse del comune sono entrati i soldi dell’operazione “Asco” e i crediti delle tasse mai pagate da alcuni suoi concittadini ha deciso che i bambini residenti nel comune andranno gratis all’asilo. Le rette per tutti tre gli anni non saranno più a carico delle famiglie ma ci penserà il comune: un risparmio di duemila euro l’anno per mamme e papà, un costo di 600 mila euro per le casse comunali. Le agevolazioni riguarderanno anche gli asili nido dove la retta mensile sarà pagata dal comune per il 50 per cento. L’obiettivo dell’iniziativa, unica nel Paese è contrastare il calo demografico e rafforzare la scolarizzazione nei primi anni di vita dei ragazzi. “Spesso alle elementari i ragazzi che non hanno frequentato la materna hanno difficoltà di apprendimento e socializzazione – spiega Della Pietra -. Questo potrebbe incentivare i genitori a mandarli all’asilo assieme ai coetanei e farli arrivare più preparati in prima elementare”. Ma il sogno del sindaco (diventato papà per la seconda volta da nove mesi) è che le coppie tornino a fare figli: “Le mamme è i papà potranno conciliare meglio gli impegni lavorativi con quelli della famiglia, le mamma tornerebbero prima a lavorare e magari qualcuno potrebbe decidere di avere un bambino”.

Sono cinque gi asili nido a Spresiano, tre dei quali gestiti dalle parrocchie, l’iniziativa riguarderà tutti i bambini residenti (attualmente sono circa 230) indipendentemente dal reddito della famiglia. “Il nostro non è un contributo ma un servizio ed è giusto darlo a tutti, senza alcuna distinzione – continua il primo cittadino -. Fosse per me renderei obbligatorio almeno l’ultimo anno di asilo”.

Per trovare quasi due milioni di euro per i prossimi tre anni il sindaco ha definito un controcambio di azioni Asco che ha portato in cassa 600 mila euro, poi ci sono le trenta multe giornaliere incassate da semaforo T-red di Visnadello ma soprattutto ha rispolverato una legge vecchia oltre un secolo (il Regio Decreto del 1910) che dà agli enti locali la possibilità di agire per la riscossione tramite ingiunzione fiscale. Tradotto: è diventato una sorta di esattore per le tasse che i suoi concittadini non avevano versato. In municipio non c’era un ufficio legale ed allora ha emesso un bando per la gestione del servizio di riscossione coattiva dei crediti. L’evasione riguardava sopratto Ici ed Imu, le imposte sugli immobili. Non erano solo i privati cittadini a fare i “furbetti” ma anche molte aziende, disseminate nella miriade di aree industriali ed artigianali del comune.

I meno di due anni ha emesso centinaia di avvisi di accertamento, alcuni per importi di poche centinaia di euro, altri con cifre a cinque zeri come un’impresa che aveva omesso di pagare oltre cento mila euro di tasse comunali, un totale di quasi due milioni di euro. Dopo 18 mesi di sperimentazione, ha portato a concludere accordi di rateazione e incassi diretti per poco meno di un milione e trecento mila euro, il 70% dell’importo complessivo.

L’operazione “asilo a costo zero” sarà una delle voci di spesa più importanti dei bilanci di Spresiano per i prossimi anni, la giunta vorrebbe che diventasse un modello anche per altre amministrazioni, il sindaco intanto è alla ricerca di un asilo per la sua bambina ma fuori da Spresiano: “La porterò a Treviso perchè qualcuno non pensi che l’ho fatto per un tornaconto personale”

 

Danilo Guerretta

 

 

 


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