VEDELAGO: COMUNE E SINDACATI STRINGONO IL NUOVO ACCORDO 2019


VEDELAGO. L’incontro della scorsa settimana tra CGIL, CISL e UIL, Sindacati dei Pensionati e Amministrazione comunale di Vedelago ha visto la fiscalità locale al centro del confronto che ha portato alla sigla dell’accordo 2019. Con determinazione i Sindacati hanno, infatti, ribadito al Comune la necessità, se non fattibile una riduzione, di non procedere a un ulteriore aumento dell’imposizione fiscale a carico dei cittadini, già tra le più alte del territorio provinciale.

Nel merito, le Parti Sociali hanno rilevato all’Amministrazione un’incongruenza tra quanto disposto dalla normativa in ambito di applicazione della aliquota Irpef comunale differenziata e quanto applicato dal Comune: ovvero lo 0,6 fino ai 55mila euro di reddito annuo e lo 0,8 oltre questa soglia. La disciplina invece – riportano CGIL, CISL e UIL – stabilisce che i Comuni possano applicare un’aliquota unica per tutte le fasce di reddito oppure una diversificazione progressiva articolata secondo gli scaglioni nazionali. Inoltre, i Sindacati chiedono di prendere in considerazione l’introduzione dell’esenzione dall’addizionale Irpef per i redditi fino ai 12mila euro, come avviene ormai per diversi comuni della provincia di Treviso. Di risposta l’Amministrazione, confermando la legittimità del provvedimento comunale di aumento dell’imposizione fiscale e sottolineando la necessità di reperire risorse economiche, si dice disponibile a valutare una maggiore progressività dell’imposta per fasce di reddito.

Sempre per garantire una maggiore equità tra i cittadini, le Parti Sociali hanno poi caldamente suggerito all’Amministrazione l’introduzione dell’ISEE sui servizi pubblici da erogare con riferimento al Fattore Famiglia che permette di meglio considerare le situazioni a carico dei nuclei residenti.

Tra gli altri tanti tempi toccati nell’incontro anche quelle del welfare locale e dell’ambito socio-sanitario. Su questo fronte le Parti Sociali stimolano l’Amministrazione a implementare e rafforzare le politiche alla famiglia, con particolare riguardo alle condizioni delle giovani coppie. Per quanto riguarda glianzianii Sindacati hanno riscontrato come la dimensione della solitudine stia diventando sempre più diffusa e dunque chiedono all’Amministrazione di attivare una ricognizione delle badanti nel territorio e proporre loro di partecipare a corsi di formazione professionalizzanti e riconosciuti, nonché di agire a contrasto del fenomeno intercettando familiari e vicini di casa. E rispetto alla programmazione socio-sanitaria, l’accordo prevede un impegno condiviso a partecipare alle iniziative per la definizione dei nuovi piani di zona, con l’obiettivo di qualificare ed estendere nel territorio i servizi nel distretto per dare certezza e garanzia all’erogazione dei livelli essenziali di assistenza.

 


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