BUONI PASTO SOLIDALI PER I FAMILIARI DEI PICCOLI PAZIENTI DEL CA’ FONCELLO

Iniziativa dell’associazione Mergherita c’è ancora vita e Lifc
TREVISO – Avere un figlio piccolo affetto da una grave malattia e costretto a lunghi e frequenti ricoveri in ospedale è prima di tutto un dramma umano. Ma comporta anche una serie di non trascurabili problemi concreti per i genitori, si pensi solo alla necessità di utilizzare permessi, aspettative e a volte di dover lasciare il lavoro per stare vicino al piccolo durante le cure e, magari, nel frattempo mantenersi con tutte le conseguenze sul piano economico.
Proprio per venire incontro a queste famiglie, l’associazione “Margherita c’è ancora vita” e la Lega italiana fibrosi cistica del Veneto hanno acquistato de buoni pasto da distribuire ai familiari dei pazioni dell’unità operativa di fibrosi cistica e di quella di onco-ematologia pediatrica dell’ospedale “Ca’ Foncello” di Treviso. L’operazione è stata possibile grazie anche al direttore generale dell’Ulss 2 Francesco Benazzi, che ha fatto personalmente da tramite con Serenissima ristorazione, la società che gestisce le mense dell’ospedale.
“E’ un modo concreto per far sentire la nostra vicinanza a chi si trova a vivere quello che abbiamo vissuto anche noi in prima persona”, spiega Marco Mion, presidente dell’associazione nata in memoria della figlia Margherita, morta il 14 luglio 2017
Mion, nei giorni scorsi, ha consegnato nel reparto di Pediatria i primi cento buoni pasto solidali. “Ciò che abbiamo raccolto come associazione attraverso la vendita del libro Margherita c’è ancora vita e quanto donato liberamente anche in occasione delle serate promosse sul territorio è stato investito su questo progetto perché è lo scopo per cui è nata la nostra associazione: contribuire a migliorare le condizioni di vita delle persone malate”, ricorda Mion.
Chi volesse contribuire con donazioni al progetto dei buoni pasti solidali e della vacanza di Vita (progetto per le famiglie che vivono un percorso di battaglia per la vita di un figlio ammalato di cancro) può versare la propria offerta libera all’associazione Margherita c’è ancora vita, con un bonifico bancario oppure accedendo al sito web www.margheritamion.it.

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