L’arpa rock di Micol Picchioni a Postounico

Alonte – Affascinante corcerto di arpa rock, quella di Micol Picchioni, alla rassegna Postounico, domenica 14 luglio, alle 21.15, a Villa Trevisan di Alonte. sarà proposto un originale repertorio che spazia dal pop al rock. “Quando i polpastrelli di Micol Picchioni toccano le corde della sua arpa – si legge nella presentazione della serata -, tutto diventa improvvisamente possibile e ogni nota può uscirne fuori, pronta a emozionare e coinvolgere lo spettatore”.

Unica “arpista rock” d’Europa, dopo una formazione classica che l’ha vista suonare con l’Orchestra Luigi Cherubini, diretta da Riccardo Muti, Micol Picchioni è riuscita a contaminare uno strumento antico come l’arpa con le note rock e a farsi apprezzare in televisione, nelle piazze e in prestigiose sale da concerto, come il Parco della Musica di Roma. A Postounico la giovane musicista presenta “Arpa Rock”, l’album del suo debutto che.

La serata di Alonte sarà un viaggio musicale tra rock e pop, con  veri e propri inni generazionali. Per citarne alcuni, “Smell like teen spirit” dei Nirvana, “Grace” di Jeff Buckley, “Firth of Fifth” dei Genesis, “Space oddity” di David Bowie e “No surprise” dei Radiohead, “Teardrop” dei Massive Attack e l’immancabile Bruce Springsteen con “Born to Run”. I brani sono tutti “colorati” con l’elettronica, ad eccezione di “Stairway to heaven” dei Led Zeppelin e “Morning has broken” di Cat Stevens, per sola arpa elettrica. 

Micol Picchioni ha sempre concepito la musica come passione, gioia e divertimento: “La musica – dice – è una sensazione totalizzante che ti prende completamente e quando suono mi risulta innaturale stare ferma. Ho dunque cambiato l’approccio allo strumento e ho cominciato a suonare in piedi, muovendomi, interpretando i brani con tutto il corpo, danzando insieme all’arpa al ritmo della musica. In questo modo mi sento più libera e sento di esprimermi in modo più completo”.

Ad Alonte le sue note incontrano le arcate del loggiato in stile gotico, i due poggioli con le balaustra in pietra tenera dei Berici e le semicolonne di ordine tuscanico che conferiscono alla quattrocentesca Villa Trevisan la leggerezza e l’eleganza tipiche dei signorili luoghi di villeggiatura. Dal diciassettesimo secolo la villa fu residenza della famiglia veneziana Giustinian, che l’acquistò da Alvise Dal Verme. Oggi è sede della Cantina La Pria, i cui vini saranno in degustazione alla fine del concerto.

vicenzareport.it

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