Autonomia, la Lega ne paga ora il costo politico

Sull’autonomia, riceviamo e pubblichiamo l’intervento che segue, di Luca Fantò, segretario regionale del Psi del Veneto e referente nazionale del Psi per i temi della scuola…

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Vicenza – Adesso la Lega si trova di fronte ad una realtà prevedibile. Noi socialisti del Veneto avevamo contestato il referendum sull’autonomia sin dall’inizio. Non perché crediamo che i territori non debbano poter avere maggior libertà e disponibilità amministrativa delle proprie risorse, ma perché abbiamo contestato e contestiamo la onerosa  strumentalizzazione elettorale che dei referendum si è fatta e perché dare ai territori autonomia legislativa in materie come l’istruzione sia rischioso.

Crediamo che possa mettere in discussione quell’unità nazionale che mai il Psi ha messo in dubbio. Ora, la Lega paga il costo politico dei referendum del 2017. Il costo in euro, invece, lo hanno già pagato i cittadini del Veneto, che hanno visto usare milioni di euro per un’iniziativa che, passati due anni, non ha portato altro risultato se non quello di rallentare l’attività del governo impegnandolo in litigi e ripicche non degne del nostro paese.

Noi socialisti, ieri, eravamo in piazza Montecitorio per un sit-in a difesa della scuola pubblica, contro il tentativo di regionalizzazione dell’istituzione pubblica che ancora oggi garantisce a tutti i giovani pari opportunità, un’istituzione che non deve essere frammentata.

Luca Fantò – Segretario regionale Psi del Veneto
Referente nazionale Psi scuola

vicenzareport.it

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