Mense ospedaliere, minoranza all’attacco

Venezia – “E’ irresponsabile e gravissimo che la maggioranza leghista abbia detto no alle nostre richieste di garanzia della legalità, della libera concorrenza, di trasparenza, nonché degli 800 lavoratori che con la gestione monopolistica di Serenissima rischiano il licenziamento”.

E’ questo il commento dei consiglieri regionali veneti di minoranza Piero Ruzzante (Liberi e Uguali), Cristina Guarda (Lista Amp) e Patrizia Bartelle (Italia in Comune) dopo che oggi la maggioranza ha fatto mancare il numero legale in aula, impedendo così l’approvazione della risoluzione (firmata da Leu, Pd, M5s, Amp e Iic) in cui si chiedeva di rivedere la gara per l’affidamento del servizio delle mense ospedaliere, vinta da Serenissima, alla luce del parere dell’Autorità nazionale anticorruzione.

“Qui si tratta soltanto di rispettare le leggi nazionali – hanno aggiunto -, le direttive europee ed i principi costituzionali. E quando l’autorità anticorruzione identifica queste gravissime violazioni, ad essere investiti non sono soltanto i tecnici ma è la politica stessa, che deve agire responsabilmente, a difesa della legalità e della trasparenza. E’ un dovere nei confronti dei cittadini. Quando la politica abdica a questo compito e sceglie di tacere di fronte ad evidenti abusi, si rende complice dell’illegalità”.

“Oggi – concludono i consiglieri – questa maggioranza ha dimostrato un totale disinteresse per i diritti delle piccole e medie imprese locali, dei lavoratori veneti e di quelli dei cittadini che si aspettano dalla politica una gestione rigorosa e limpida dei servizi e delle risorse economiche pubbliche”.

vicenzareport.it

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