Incendio, non c’è diossina ma moria di pesci

Vicenza – “I risultati delle analisi ricevuti in data odierna da Arpav confermano l’assenza di valori significativi di diossine e furani nell’aria. Si ribadisce quindi l’assenza di rischi per la salute delle persone in ambiente esterno. Risulta invece critica la situazione relativa all’inquinamento delle acque superficiali”.

E’ quanto scrive in una nota diffusa oggi la Ulss 8 Berica, riassumendo i risultati delle ultime analisi effettuate dall’Arpav dopo il grande incendio di lunedì scorso alla fabbrica di vernici e solventi Isella, di Brendola. In definitiva i fumi dell’incendio non avrebbero provocato troppi danni alla qualità dell’aria, quantomeno per quanto riguarda le sostanze più pericolose come la diossina, mentre ci sono conseguenze sulle acque dei torrenti e piccoli fiumi della zona, dove sono finite le acque di spegnimento e dove, per altro, sono morti molti pesci.

“Tenuto conto – spiega infatti la Ulss 8, riprendendo il rapporto di Arpav, più tecnico – delle condizioni di ossigeno già basse per le alte temperature del periodo, si ritiene che i composti sversati abbiano determinato un ulteriore consumo di ossigeno e la conseguente moria di pesci. A titolo precauzionale permane il divieto di consumo di frutta e ortaggi coltivati nel Comune di Brendola, in attesa dell’esito dei campionamenti”.

vicenzareport.it

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