Rucco, dopo un anno una crisi al buio

Riceviamo e pubblichiamo l’intervento che segue, di Ennio Tosetto, Ennio Tosetto, capogruppo della lista Vinova, nel consiglio comunale di Vicenza, all’opposizione…

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Vicenza – Hanno vinto la campagna elettorale giusto un anno fa, promettendo la rivoluzione in città. Dopo dodici mesi, hanno prodotto una stasi amministrativa e un profondo caos istituzionale di governo della città dalle conseguenze imprevedibili.

Dopo un anno nulla si è visto di quanto promesso: il degrado si dilata dalla zona della stazione ad alcune parti dei quartieri periferici e del centro storico, la politica del pugno di ferro e della militarizzazione della città ha portato al nulla, la prostituzione lungo la dorsale cittadina di San Felice e Viale Verona è in evidente aumento, il conferimento della spazzatura langue e alcune aree presentano situazioni igieniche al limite della pericolosità per la salute, i lavori pubblici sono latenti – se si escludono alcune modifiche alle strade e a qualche striscia qua e là, la riapertura di aree a traffico limitato, il diffuso caos nella mobilità in città e l’inutile rasatura dei dossi, aumentando la pericolosità delle strade per l’utenza debole.

I lavori del consiglio sono sporadici e molte delle riunioni sono state promosse dalle minoranze, che hanno presentato numerose mozioni e richieste di discussione su temi di indirizzo e di governo che avrebbero dovuto essere indicati da chi governa la città (ad es. Vicenza città della cultura, Aim, Ipab, forestazione urbana, controllo sale giochi, università, e moltissime altre, tutte agli atti e quasi tutte non accolte).

E, tutto ciò premesso, il sindaco Rucco cosa fa? Da un lato addossa alla passata amministrazione negligenze e sue evidenti incapacità , e dall’altro provoca una crisi di giunta al buio, secondo il più vecchio dei vecchi stili e rituali politici. Prima annuncia e mette in guardia alcuni assessori e poi cala l’accetta su due diverse persone, come nel gioco del risiko.

Un vero pasticcio dagli esiti imprevedibili e che porterà fortissime tensioni nel governo della città con conseguenze di ingovernabilità a tutti evidenti.
Spedisce a casa senza una logica tranne quella dei pesi e dei ricatti politici due assessori, di cui uno con preparazione tecnica delegato all’urbanistica e all’edilizia,  e che per dieci anni ha condiviso le sorti politiche con l’attuale sindaco.

Come dire tu non hai padrini politici, ti dò il benservito e puoi andare a casa, mentre chi minaccia di trasferirsi ad un altro gruppo politico lo premio e lo nomino assessore,  anche se sui temi urbanistici non lo abbiamo mai sentito parlare. Veramente un modo fantastico e consapevole di governare la città!

L’altro assessore silurato è quello alla trasparenza, che appartiene ad un gruppo politico che non è più nelle grazie del sindaco, ma soprattutto il cui capogruppo consigliere Berengo si è permesso di criticare con forza l’assessore allo sport Celebron su una questione che riguarda le piscine comunali e che andrà verificata fino in fondo.

Avevo detto e scritto un anno fa che questo sindaco non ha le capacità per reggere le sorti e governare Vicenza, lo avevo ribadito con maggior forza quando fu indicato come possibile nuovo presidente della Provincia e nel mio discorso nel giorno del suo insediamento alla guida della Provincia avevo preconizzato la situazione odierna , dicendo che sarebbe stato più utile occuparsi della città invece di voler strafare con due cariche assolutamente inopportune per un sindaco alla prima esperienza.

Avevo detto che così la città avrebbe avuto un sindaco debole e inesperto ma molto ambizioso , che ha voluto la carica di presidente della Provincia di Vicenza pur sapendo di essere incapace a reggere i due ruoli. E così è stato, Rucco per un anno ha addossato ingiustamente la colpa delle incapacità sue e della sua giunta di dialogare con la città alle amministrazioni che lo hanno preceduto.

Solo l’assessore Cicero avanza rabbiosamente con un suo disegno di mobilità vecchio e anacronistico, che produce sprechi e annulla l’opportunità di trasformazioni profonde per la nostra città, fondando la sua azione esclusivamente secondo il traffico automobilistico. Idea antica, pessima per la salute dei cittadini e fuori dalla storia contemporanea. Nella totale confusione e approssimazione di governo vediamo assessori brancolare, di alcuni abbiamo sentito raramente la voce in un anno di consiglio, altri fanno promesse e narrano di fantomatici progetti non sorretti da uno straccio di delibera.

L’attività del consiglio comunale è bloccata, alla discussione vengono portate delibere di ordinaria amministrazione e se non fosse per le forze di minoranza il dibattito consiliare sarebbe inesistente e assente. Le uniche discussioni di indirizzo e con contenuti di progetto o provengono dalla passata amministrazione o sono proposte dalle minoranze attraverso lo strumento delle mozioni.

Credo che resti poco da fare se non chiudere questa inconsistente esperienza ed andare al più presto a nuove elezioni, perché la città di Vicenza e la Provincia si meritano un guida ben diversa dall’attuale.
Invito bonariamente Rucco sindaco e presidente a rassegnare le dimissioni, se lo facesse eviterebbe una agonia del governo della città. Se così non sarà, come temo, prepariamoci a mesi di risse e rancori all’interno della maggioranza e ad un ingiusto caos nel governo della città. Il mio compito quale rappresentante di Vinova sarà quello di essere presente  e vigile .

Ennio Tosetto – Capogruppo Vinova 

vicenzareport.it

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