Il grande incendio lascia ferite nell’ambiente

Brendola – Quella di ieri è stata una giornata che, nel vicentino, sarà ricordata, e non in senso positivo. Nei dintorni di Brendola c’è stato infatti un vero inferno, causato dal grande incendio che ha distrutto la fabbrica di vernici Isello, un inferno i cui fumi si sono poi diffusi in una vasta area. La colonna di fumo nero che si stagliava nel pomeriggio verso il cielo faceva paura, e l’odore acre e pungente confermava i timori.

Finestre delle abitazioni dunque chiuse e poche persone in giro, in tutta la zona, compresa la città di Vicenza, dove è stato anche annullato il concerto “Viva Verdi” previsto in serata in piazza dei signori. Precauzioni in merito ad una temuta pericolosità dell’aria anche a Montecchio Maggiore, Arzignano ed in tanti altri comuni della zona.

Oggi, alle 9, il Comune di Vicenza ha diffuso una breve nota nella quale avverte che “sulla base delle ultime indicazioni fornite da Arpav, in città non è più in vigore il suggerimento prudenziale di chiudere le finestre e di non sostare all’aperto”. Questa sera verrà anche recuperato il concerto Viva Verdi, in piazza dei Signori.

I timori comunque rimangono dato che nelle rilevazioni di Arpav, ieri sera, si parlava di una gran quantità di benzene nell’aria, mentre la situazione di altri inquinanti che potrebbero essere stati generati dall’incendio, come la diossina, sarà nota solo domani. Oltre all’inquinamento dell’aria, c’è infine anche il problema di una possibile contaminazione del suolo, per via delle acque di spegnimento che potrebbero essersi infiltrate nel terreno.

vicenzareport.it

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