Vicenza, lavoratori del Gruppo Grancasa in sciopero

Vicenza – Lavoratori del Gruppo Grancasa in sciopero, anche a  Vicenza. Domani, domenica 26 maggio, e lunedì 27 maggio, al pomeriggio, a partire dalle 15,  vi sarà infatti un sit-in, nella nostra città, in viale della Scienza, per lo sciopero in atto contro i licenziamenti programmati da Grancasa in tutta Italia. A Vicenza dovrebbero restare a casa nove lavoratori. Lo comunica il segretario generale della Filctem Cgil di Vicenza, Alessio Odoni.

“È stato, sin qui, vano – spiega il sindacato – il tentativo di cercare una soluzione alternativa alle procedure di licenziamento collettivo avviate dalle società Grancasa Spa, Mercatone di Desenzano Srl, Mercatone dell’Umbria Srl e Gest Due Srl, del Gruppo Grancasa. Infatti il gruppo ha confermato tutti i complessivi 158 esuberi inseriti nelle diverse procedure, sottraendosi a qualsiasi confronto per trovare soluzioni alternative e respingendo tutte le proposte che la delegazione sindacale ha avanzato”.

“Nonostante la direzione aziendale abbia confermato che anche maggio si chiuderà con un +7% rispetto allo stesso mese dell’anno scorso, cosa che testimonia una crescita in termini di fatturato – affermano in una nota congiunta Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs – è emersa la chiara volontà di arrivare alla fine dei tempi delle procedure per procedere ai licenziamenti, dichiarando che è l’unico modo per tentare di salvare l’azienda”.

Secondo i sindacati queste riduzioni di personale non sono mirate solamente ad un contenimento dei costi del lavoro, ma sono una strategia mirata a ridurre le dimensioni dell’azienda e renderla più appetibile per una vendita. A fronte di quanto sopra, vista l’indisponibilità di trovare percorsi condivisi nonostante la disponibilità dei lavoratori, o ad intraprendere percorsi anche insoliti finalizzati alla salvaguardia occupazionale, il coordinamento sindacale ha deciso di proclamare lo stato di agitazione dichiarando due giornate di sciopero nazionale da tenersi il 26 e 27 maggio.

L’auspicio è che si possa riaprire un confronto già in occasione dell’incontro previsto per il prossimo 27 maggio presso il Ministero del Lavoro.  “La mobilitazione – conclude il segretario generale di Filcams Vicenza –  è il percorso naturale per incidere nella trattativa non solo per gli esuberi dichiarati, ma per il futuro della platea occupazionale nella sua interezza”.

vicenzareport.it

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