Quella di Cioni tra le pagine oscurate da Facebook

Schio – C’è una notizia che si sta facendo notare in queste ore sulle cronache nazionali ed è quella che riguarda Facebook, che ha oscurato svariati account accusandoli di diffondere fake news. Si parla di più di 20 pagine che veicolavano, secondo il social network, contenuti falsi e fuorvianti, su vari temi, dai vaccini alla politica, pagine per lo più vicine alla Lega ma, è stato detto, anche al Movimento 5 Stelle. Ebbene, tra queste pagine ce n’è anche una di un personaggio politico del vicentino. Si tratta di quella di Alex Cioni, scledense, attivista del comitato Prima Noi e vicino ai contenuti della destra.

Cioni non l’ha presa bene e promette ora di denunciare Facebook, avvalendosi tra l’altro, sottolinea, “di una sentenza del tribunale di Pordenone dello scorso dicembre con la quale il giudice ha dato ragione ad un utente che si era visto disattivare e cancellare il profilo”.

“Da sabato mattina – scrive in una nota – il mio profilo personale, attivo da dieci anni, è stato arbitrariamente disattivato in modo permanente senza alcuna spiegazione, cancellando anni di lavoro oltre che di ricordi personali. Inutile dire che questa carognata, tra l’altro messa in atto in piena campagna elettorale, è la coerente  conseguenza di una manovra liberticida provocata dalla segnalazione sistematica di agenti provocatori al servizio della peggiore sinistra intollerante e multirazzista come di talune ong come Avaaz, a libro paga dello speculatore finanziario George Soros”.

“Una ong – continua Cioni – tutt’altro che sopra le parti, visto che un anno fa i suoi attivisti invitavano a votare contro la coalizione di centrodestra, data per vincente in tutti i sondaggi. Facebook ormai non è più solo una piattaforma privata, visto che la sua valenza politica e sociale a livello globale è ampiamente riconosciuta da studi e persino da sentenze. Come tale, quindi, non può più arbitrariamente decidere, fatte salve conclamate e motivate violazioni della propria policy”.

vicenzareport.it

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