Basket, Schio corsaro a Ragusa conquista lo scudetto

Ragusa – Tanto cuore, grinta e determinazione sono gli ingredienti messi in campo dal Famila Wuber Schio nella vittoria di questa sera, 62-81, sulla Passalacqua Ragusa. Un successo importante, quello conquistato sul parquet del PalaMinardi, che ha regalato alle scledensi lo scudetto della stagione 2018/2019 della serie A1 di basket femminile, il decimo trofeo per la società del presidente Cestaro. Il titolo di mvp di questa emozionante e coinvolgente gara 4 di finale playoff  è andato ad Allie Quigley. La guardia americana nazionalizzata ungherese ha chiuso la contesa con 15 punti, 5 rimbalzi e 2 assist in 29 minuti in campo.

A fare la differenza è stato in particolar modo un ottimo secondo quarto, nel quale le arancioni hanno messo a referto ben 26 punti, contro i 17 delle avversarie. Più in generale, va sottolineata l’ottima lettura dell’intera gara da parte di tutto il gruppo arancione, compatto più che mai. Onore a Ragusa, che ha combattuto con tenacia, cedendo solo nel finale.

Partenza decisa di Schio che, con Dotto, Lavender e Gruda, timbra l’iniziale 0-7 nella contesa delle 20.30. Coach Recupido chiama a rapporto le sue ragazze, ma al ripresa del gioco è Quigley ad andare a bersaglio, 0-9. Consolini sblocca l’attacco ragusano: due piazzati e una tripla (più una stoppata su Lavender) animano il PalaMinardi e valgono il -4, 7-11. Il contropiede vincente di Dotto e la tripla di Quigley sono ossigeno puro per le scledensi, nelle ultime azioni un po’ in affanno, 9-16. Le Aquile, trascinate da una sontuosa Consolini (solida in attacco e in difesa), impattano sul 16-16, ma poi sono le ospiti a chiudere la frazione in testa, 19-21.

Come nel periodo precedente, anche questi secondi dieci minuti si aprono con un concreto break del Famila (griffato da Gruda e Battisodo per il 19-25), che forza il time out dell’allenatore biancoverde. La marcia delle arancioni prosegue e il loro vantaggio lievita fino a raggiungere il +13, 23-36. Le siciliane rimangono attaccata alla partita con le unghie e con i denti e limano in maniera decisa il passivo, 32-39. Capitan Masciadri, alla sua ultima stagione da giocatrice, e Quigley aggiustano le cose e Schio va negli spogliatoi con 11 lunghezze da difendere, 36-47.

Alla ripresa delle ostilità dopo l’intervallo lungo i canestri pesanti di Quigley e Romeo fanno avanzare il tabellone, senza però alterare il divario, 39-50. Scivolata a -15, 39-54, la Passalacqua smette di cercare con insistenza il tiro da tre (approccio che fino ad ora non ha dato grossi risultati, vista la percentuale di realizzazione del 30%), e costruisce azioni più ragionate, risalendo a -4, 52-56. A dilatare il gap ci pensa Lavender, che per due volte, spalle a canestro non sbaglia, 52-60.

In avvio di ultimo periodo, Battisodo rispristina la doppia cifra di vantaggio, 52-62. Le scledensi continuano a correre, volando a +17, 56-73. Le Aquile non riescono a trovare il bandolo della matassa: sembrano aver esaurito la benzina e risalire la corrente è davvero difficile. Ragusa annaspa in attacco e concede troppo alle arancioni, che attaccano il canestro con continuità, avanzando fino al 62-81 finale. Risultato che consente al team allenato da coach Pierre Vincent di laurearsi campione d’Italia.

Ragusa: Romeo 22, Consolini 11, Cinili 6, Formica ne, Rimi, Stroscio, Harmon 8, Gianolla, Soli, Hamby 11, Kuster 4

Schio: Filippi, Fassina 3, Masciadri 3, Crippa 4, Gruda 15, Battisodo 10, Andrè 4, Dotto 10, Lavender 17, Quigley 15

Ilaria Martini

vicenzareport.it

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