Vicenza, Haydn nel Concerto delle Palme del Pedrollo

Vicenza – Concerto delle Palme, domani, domenica 14 aprile, alle 16.30, a Vicenza, presso la chiesa parrocchiale di San Paolo, in viale Giosuè Carducci. Sarà Claudio Martignon a dirigere l’orchestra e il coro del conservatorio Arrigo Pedrollo, mentre maestro del coro è Laura Martelletto. Il programma del concerto prevede l’esecuzione di musiche di Haydn, più precisamente la Sinfonia in Re maggiore n. 104 e la così detta “Paukenmesse”. L’ingresso è libero.

La Sinfonia 104, eseguita nella New Room del King’s Theatre il 4 maggio 1795, fu l’ultima delle dodici scritte dal compositore per Londra, nonché l’estremo approdo dell’intero sinfonismo di Haydn. Per l’occasione, il compositore poté usufruire di condizioni esecutive straordinarie, contando per di più sulla direzione del violinista e compositore Giovan Battista Viotti. L’orchestra per cui queste partiture vennero concepite comprendeva illustri virtuosi e compositori e raggiungeva il numero, straordinario per l’epoca, di sessanta elementi.

Ma anche un altro fattore fu determinante nella novità delle sinfonie “londinesi”: il passaggio dalla condizione di compositore dipendente, autore di brani rivolti a un pubblico ristretto e specializzato (come accadeva ad Esterháza), a quella di libero professionista, consapevole di scrivere per un pubblico preparato ed esigente. Fu questo che portò Haydn a redigere delle partiture che potessero impressionare per varietà delle soluzioni strumentali, armoniche e di sviluppo, oltre che per dei tratti distintivi su elementi folclorici e popolari. La 104 fu la sua ultima sinfonia, una sorta di testamento spirituale ,che il vecchio compositore lasciava al nascente secolo.

La Messa in do maggiore “In tempore belli” (conosciuta anche come “Paukenmesse”), una delle più popolari tra le 14 scritte dal compositore austriaco, sarà eseguita da orchestra, coro (120 elementi totali, suddivisi in 40 orchestrali e 80 coristi) e quattro cantanti solisti (Oh Jimin, soprano, Roberta Guidi, contralto, Yumin Yang, tenore, e Guo Jinyi, baritono). Un’opera dell’estrema maturità che Haydn compose dopo 14 anni che non si applicava più al genere della messa e che affrontò arricchito di un’accresciuta esperienza sinfonica e di un’adesione più profonda allo stile haendeliano.

La “Missa in tempore belli” (ossia “Messa in tempo di guerra”), scritta nel 1796, fu eseguita per la prima volta il 13 settembre 1796 nella Bergkirche di Eisenstadt. Fu Haydn a darle questo titolo, legato all’acuirsi del conflitto tra Francia e Austria: nell’estate infatti Napoleone aveva occupato Veneto e Lombardia, e in agosto il governo austriaco aveva indetto la mobilitazione generale. Inquietudine e minacciosi presagi serpeggiano in tutta la composizione, e l’ombra della guerra è evocata da un cupo disegno dei timpani nell’Agnus Dei, che rese nota la messa con l’appellativo di “Paukenmesse” (che significa “messa dei timpani”).

vicenzareport.it

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