Basket, Schio stecca in Russia e Orenburg vola in finale

Orenburg (Russia) – Niente finale di EuroCup per il Beretta Famila Schio, fermato 67-62, dal Nadezhda Orenburg in gara due di semifinale playoff. Nel match delle 15 le arancioni non sono riuscite a piazzare il colpaccio sul legno del dell’Orenburzhje Sport Hall e a recuperare i 6 punti subiti in gara 1. Non certo un incontro entusiasmante, quello disputato in terra russa dalle scledensi, che hanno giocato senza la grande personalità mostrata in altre occasioni. Con un +11 nel doppio confronto (134-123), saranno le ragazze di coach Víctor Lapeña a contendersi il titolo europeo contro le spagnole dello Spar Citylift Girona oppure le francesi del Blma.

Il 3-0 iniziale del Nadezhda (entrata di Nicholls e 1/2 di Jones), viene ben presto ribaltato dalle arancioni, che trovano il fondo della retina con Dotto e Lavender, 3-6. Le scledensi raddoppiano il loro tesoretto sul 5-11, ma a questo punto le giallorosse mettono la freccia. Il canestro di Wheeler da il là alla fuga delle russe, che continua con quattro triple consecutive e si chiude poi con il centro di Nicholls, 21-13. Negli ultimi 90 secondi di gioco le cestiste di coach Vincent limano il loro passivo, chiudendo a -3, 23-20.

I due tiri liberi di Wheeler rimpolpano il tesoretto delle giallorosse, 25-20. I quintetti girano a vuoto per un po’ e poi è ancora la regista statunitense, dalla media distanza, ad allungare, 27-20. Le ospiti ritrovano la via del canestro, con Quigley, solo al terzo minuto, 27-22. Dopo aver a lungo inseguito le avversarie, finalmente alle scledensi riesce l’aggancio sul 33-33. Nemmeno il tempo di rendersene conto, che le solite Nicholls e Wheeler ricacciano indietro le avversarie, 37-33. L’ultima parola del quarto è di Dotto, che scrive a referto il -2 del ventesimo, 37-35.

Nella ripresa il Beretta acciuffa di nuovo le avversarie, 41-41, e poi riesce anche a mettere il naso avanti, 44-45. Il copione del periodo precedente si ripete: con un break di 6-0 le padrone di casa, però, fanno rimettere alle arancioni i panni delle inseguitrici, 50-45. Schio ce la mette tutta, ma gli sforzi compiuti per recuperare sono controbilanciati da altrettanti punti messi in cascina dalle russe e così, alla terza sirena, il divario tra le due compagini rimane praticamente immutato, 52-48.

Quigley riporta Schio ad un solo possesso da Orenburg, 52-50. Quanto di buono il Famila riesce, con molta fatica, a costruire in attacco viene però vanificato da un difesa poco compatta, che si squaglia con troppa facilità di fronte alle iniziative avversarie, 57-50. Sul 65-58 a quattro minuti dal fischio finale (forti anche del + 6 di gara 1) le giallorosse abbassano i ritmi e cominciano a giocare con il cronometro. I punti di Gruda e Dotto non servono a nulla, perché all’Orenburzhje Sport Hall vince meritatamente il Nadezhda con il risultato di 67-62.

Orenburg: Nicholls 10, Fedorenkova, Burik ne, Shilova 15, Tikhonenko 1, Ygueravide 12, Wheeler 17, Novikova 2, Maiga ne, Jones 10, Medvedeva

Schio: Filippi ne, Fassina, Masciadri ne, Lisec 7, Crippa, Gruda 12, Battisodo, Andrè ne, Dotto 12, Lavender 13, Quigley 16, Gemelos 2

Ilaria Martini

vicenzareport.it

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