Adriano Rizzi confermato alla guida di Legacoop Veneto

Vicenza – Adriano Rizzi è stato confermato oggi alla guida di Legacoop Veneto per i prossimi quattro anni. A votarlo, all’unanimità, è stata la direzione regionale eletta nel corso dell’undicesimo congresso dell’associazione, tenutosi oggi al Viest Hotel di Vicenza. “Ci aspetta un lavoro stimolante e impegnativo – ha commentato Rizzi –, che sapremo sostenere grazie a un sistema associativo cresciuto e rafforzato dal punto di vista delle professionalità e delle competenze. A ispirarci saranno sempre i cinque pilastri del manifesto nazionale della cooperazione Cambiare l’Italia cooperando: lavoro, innovazione, legalità, welfare, sostenibilità“.

59 anni, veneziano, laureato in lingue e letterature straniere, Rizzi è amministratore e direttore dell’area Nord di Coopculture, cooperativa di servizi culturali operante su tutto il territorio nazionale; è membro della direzione nazionale di Legacoop e ricopre, fra le altre cariche, anche quella di consigliere di Cooperare spa, società finanziaria di Legacoop con sede a Bologna. È anche componente della giunta camerale della Camera di Commercio di Venezia e Rovigo e del cda di Coop Alleanza 3.0.

Tra i fronti di impegno del suo prossimo mandato, in stretta connessione con il precedente, figura il consolidamento dell’Alleanza delle cooperative italiane del Veneto (Aci) che dovrà riunire in un’unica associazione le tre centrali cooperative (oltre a Legacoop, Confcooperative e Agci). “Il percorso fatto finora è debole, poco convinto e manchevole di concretezza – ha riconosciuto Rizzi –, eppure avrebbe potuto rendere il mondo della cooperazione veneta più forte e dare rappresentanza unitaria alle sue istanze. Anzitutto è necessaria nuova legge regionale sulla cooperazione, la cui assenza ha il sapore del paradosso se si pensa al ruolo e al peso della cooperazione in Veneto, oltre all’affermazione della legalità e della lotta alla false cooperative”.

E sul tema della legalità è intervenuto anche Mauro Lusetti, presidente nazionale di Legacoop, che ha evidenziato: “Come movimento cooperativo siamo sempre stati molto attenti, alzando molto l’asticella per i comportamenti e le scelte delle nostre associate. E siamo gli unici nel panorama imprenditoriale a chiedere, con una legge di iniziativa popolare per cui abbiamo raccolto più di 100mila firme, di innalzare il livello di controllo e contrasto nei confronti delle false cooperative”.

“Ma non ci sono solo false cooperative – ha continuato –, ci sono anche false imprese, che lo Stato ha il dovere di contrastare con adeguati mezzi. C’è poi un tema tutto culturale di recupero di livelli di eticità consoni da parte della classe imprenditoriale. Chi delinque non può essere visto come il furbo di turno che ce l’ha fatta: sta rubando prospettive e risorse ai giovani e a questo Paese e va espulso dalla comunità economica e punito opportunamente”.

Riguardo all’impegno dell’organizzazione veneta verso le associate, anche nelle linee guida del prossimo mandato emerge come filo rosso il potenziamento del sistema dei servizi, a partire da quelli di formazione e consulenza tramite la sua società di servizi Isfid Prisma. Ricordiamo che l’associazione conta 374 cooperative associate con sede in Veneto o comunque operanti nella regione, per un totale di oltre 408 e quasi 32 mila addetti, per un valore della produzione pari a 2,6 miliardi di euro.

Resta confermata la buona tenuta delle imprese negli anni della crisi. Anni in cui le cooperative complessivamente aderenti a Legacoop Veneto hanno generato occupazione, incrementando il numero degli addetti. E proprio sottolineando il ruolo della cooperazione, è intervenuta anche l’assessore al lavoro della Regione Veneto, Elena Donazzan. “La cooperazione – ha detto – è molto più di una mera suddivisione degli utili fra i soci, è la promozione di una fitta rete di relazioni tra i principali soggetti del tessuto economico e produttivo del territorio. Come appunto fatto in questi anni da Legacoop Veneto, che in deserti pieni di ombre è riuscita a riaccendere speranze: penso in particolare alle esperienze di workers buyout, tutte del manifatturiero, che grazie al supporto di Legacoop hanno generato 250 soci cooperatori e salvato altrettanti posti di lavoro”.

Presente al congresso di Legacoop anche il ministro per gli affari regionali e le autonomie Erika Stefani. “In un panorama come quello di oggi – ha sottolineato – dove ci sono trasformazioni continue del mercato e della società, la capacità che ha il sistema cooperativo di commisurarsi con queste nuove sfide è grandissima. Mi congratulo con il sistema associativo di Legacoop Veneto per quanto è riuscito a fare, per la capacità di valorizzare il sistema, e di affrontare momenti non facili in cui le contribuzioni pubbliche si sono ridotte e di dare risposte alle richieste di rappresentanza”. Oltre 200 i delegati intervenuti all’assemblea, rappresentanti dei diversi settori, 27 dei quali sono stati eletti delegati per il congresso nazionale. Eletti anche i 54 componenti della nuova direzione di Legacoop Veneto.

vicenzareport.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.