“Meeting omofobo a Verona, Regione ritiri il patrocinio”

Venezia – “Il presidente Zaia si trova a suo agio nel condividere il palco con personaggi che affermano che le persone omosessuali sono contagiose come la peste? Ogni tanto dovrebbe ricordare che non è più un semplice militante della Lega ex Nord, ma il massimo rappresentante dell’istituzione regionale. Non è accettabile che il nome e il simbolo della Regione Veneto siano accostati a messaggi contro l’autodeterminazione delle donne e contro le persone Lgbtq, per questo abbiamo chiesto a Zaia di ritirare il patrocinio della Regione”.

Così i consiglieri regionali Patrizia Bartelle, di Italia in Comune, e Piero Ruzzante, di Liberi e Uguali, che lunedì 11 marzo hanno depositato un’interrogazione chiedendo alla giunta regionale veneta di ritirare il patrocinio al “World congress of families” che si terrà a Verona dal 29 al 31 marzo, e su quale si è già registrata una analoga interrogazione parlamentare rivolta al governo, che ha successivamente ritirato il suo patrocinio.

“Il rifiuto di ogni discriminazione e pregiudizio – continuano Bartelle e Ruzzante -, la solidarietà e l’apertura alle persone di ogni provenienza, cultura e religione è scritta nel dna del Veneto, nella storia più antica del nostro territorio e, anche se Zaia lo dimentica, nello statuto della Regione. Il modello di famiglia che hanno in mente la Lega e il ministro Fontana è reazionario, escludente, misogino e intollerante. Loro vogliono una famiglia in cui è l’uomo a decidere se la donna può abortire o meno, se può uscire di casa, se può lavorare. E’ un ritorno al patriarcato nelle forme più retrive e violente. Secondo noi la vera famiglia è quella fondata sull’amore: questo è il futuro e siamo convinti che la maggioranza dei cittadini del Veneto non voglia tornare al passato”.

vicenzareport.it

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