Prosegue il festival Danza in Rete Vicenza e Schio

Vicenza – Proseguono gli appuntamenti di Danza in Rete Festival | Vicenza – Schio, Il Festival dedicato all’espressione coreutica in tutte le sue forme, promosso dalla Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza e dalla Fondazione Teatro Civico di Schio, in programma fino al 20 aprile; particolarmente interessanti le performance di metà marzo, con una prima nazionale – Sarajevo. La strage dell’uomo tranquillo di e con Gennaro Lauro in scena nel Salone del piano nobile di Palazzo Chiericati, a Vicenza, martedì 12 marzo alle 18.30 nell’ambito della sezione Off del Festival, e Bermudas – una prima regionale dell’originale spettacolo premiato come migliore produzione italiana 2018 dalla testata Danza & Danza e nominato ai Premi Ubu 2018 come miglior spettacolo di danza – presentato dalla Compagnia MK, ideazione e coreografia di Michele di Stefano al Ridotto del Teatro Comunale di Vicenza, venerdì 15 marzo alle 20.45.

Martedì 12 marzo alle 18.30 negli spazi monumentali di Palazzo Chiericati Gennaro Lauro presenterà la sua prima creazione da coreografo, Un solo per non essere solo come lui stesso l’ha definito. Evidente dal titolo il tema della guerra, della devastazione e della ricostruzione possibile. Cos’è la guerra: è quel che accade al di fuori o in noi stessi? Quante e quali sono le forme della guerra? Come individui siamo soli: professionalmente soli, emotivamente soli, fisicamente soli, socialmente soli.

Un dopoguerra, però, forse è possibile: una volta che il disastro dell’umanità è assodato e tutto è da ricostruire, potersi ritrovare, accanto e meno soli, in un concreto sforzo fisico, al di là delle solitudini e della paura, perché la paura stessa ha bisogno di un mondo, questo il messaggio di Sarajevo. La strage dell’uomo tranquillo.

Il lavoro, sostenuto da Impasse/Cie Greffe (Ginevra), Dansomètre (Losanna), Lo Studio (Bellinzona), La Ménagerie de Verre (Pargi), L’Echangeur – CDCN (Château-Thierry), CND (Parigi), selezionato per la Vetrina della giovane danza d’autore – Anticorpi XL 2018, coprodotto da Sosta Palmizi, è stato finalista al Premio Equilibrio 2018; idea e creazione sono di Gennaro Lauro, assistenza di Elisabetta Lauro, disegno luci di Gaetano Corriere.

Gennaro Andrea Lauro nato nel 1982, si è avvicinato alla danza e al teatro, lavorando per le compagnie Sosta Palmizi (“Sulla Felicità”) e Atacama (“Un bambino”), la compagnia svizzera Greffe (“Zaoum”), e collaborando con la compagnia Cuenca/Lauro (Berlino). Ha lavorato come interprete nelle creazioni di Romeo Castelucci, “Moses und Aaron” per Opéra de Paris e il Teatro Real de Madrid, e “Tannhäuser” per il Bayerische Staatsoper e l’NHK di Tokyo. A Roma, è stato tra i fondatori del gruppo di ricerca teatrale Caravan. Ha anche interpretato piccoli ruoli in produzioni cinematografiche.

È presentata nell’ambito della sezione Danza al Ridotto del Teatro Comunale di Vicenza, sezione del Festival orientata alla ricerca, alle poetiche e alle nuove tendenze del contemporaneo, per mettere in luce coreografi e autori emergenti della scena nazionale, la performance Bermudas_Tequila Sunrise, in programma venerdì 15 marzo alle 20.45 uno spettacolo di Michele Di Stefano per la sua Compagnia MK.

Il lavoro è ispirato dalle teorie del caos, dalla generazione di insiemi complessi a partire da condizioni elementari, dai sistemi evolutivi della fisica e della meteorologia. Il risultato finale tende alla costruzione di un luogo carico di tensione relazionale, un campo energetico molto intenso (a cui il nome Bermudas ironicamente fa riferimento) attraversato da una spinta alla comunicazione immediata, necessaria per generare uno spazio sempre accessibile a qualunque nuovo ingresso.  L’impianto coreografico dipende in maniera cruciale dalle caratteristiche singolari dei performer: immettere punti di vista differenti sull’uso dello spazio, la prossemica tra i corpi o il modo in cui viene percepita l’attività di danza in un rituale collettivo, trasforma immediatamente la coreografia in un progetto di incontro e mediazione tra individui che possono essere i più disparati e i più lontani tra loro per attitudine, organizzazione gestuale e intensità espressiva.

Il risultato finale è estremamente coinvolgente, un vortice inarrestabile, complice la musica caraibica, suadente e martellante. Solo pochi istanti di tregua, poi il turbinio cinetico riprende. È questa la danza di Bermudas_Tequila Sunrise, firmata da Michele Di Stefano (Leone d’argento per l’innovazione nella Danza alla Biennale del 2014), che abbina nel titolo un luogo geografico e un drink esotico, per un originale viaggio .

Bermudas (2017 – 2018) ideazione e coreografia di Michele Di Stefano, musica di Kaytlin Aurelia Smith, Juan Atkins/Moritz Von Oswald, Underworld , luci di Giulia Broggi in collaborazione con Cosimo Maggini, meteo Antonio Rinaldi , styling Marco Mazzoni, consulenza matematica Damiano Folli. Il lavoro è una coproduzione mk-klm e Bolzano Danza/Tanz Bozen, realizzato in collaborazione con AMAT Civitanova Casa della Danza, Residance/Dance Haus Milano, Dialoghi – residenze delle arti performative a Villa Manin Udine, Una diversa geografia/Villa Pravernara Valenza, AngeloMai Roma, l’Arboreto di Mondaino, con il contributo della Regione Lazio e del MIBAC. Dopo la performance avrà luogo l’Incontro con gli Artisti, condotto da Giulia Galvan, curatrice di eventi di danza.

Mk si occupa di coreografia e performance dal 1999 e ruota intorno ad un gruppo stabile di artisti (Michele Di Stefano, Biagio Caravano, Philippe Barbut, Laura Scarpini e Lorenzo Bianchi Hoesch) costantemente in dialogo con altri performer e progettualità trasversali.  Il gruppo è da subito invitato nei più importanti festival della nuova scena in Italia e all’estero con date in Giappone, Gran Bretagna, Germania, Indonesia, Stati Uniti, Spagna, Portogallo, Francia, Perù e una presenza costante sul territorio nazionale. Tra le produzioni recenti “Robinson”, in collaborazione con l’artista visivo Luca Trevisani, ha debuttato nel 2014 al Teatro Argentina di Roma ed è tuttora in tour.   Nel 2015 viene riallestito per il progetto RIC.CI (Reconstruction Italian Contemporary Choreography) il duetto di esordio della compagnia, “e-ink”, con due interpreti di Aterballetto. Con “Veduta” (2016) il gruppo inizia un’indagine immersiva sul paesaggio e la prospettiva adattabile a qualsiasi orizzonte urbano. Informazioni, biglietti e abbonamenti www.festivaldanzainrete.it.

vicenzareport.it

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