8 marzo, Benedetti: “Diritti delle donne sempre più sviliti”

Roma – “Molti sono i segnali del fatto che la parità di genere ed i diritti delle donne, anziché essere più tutelati, vengono sviliti col passare del tempo. La Giornata internazionale della donna, nel 2019, deve essere compresa nei suoi significati più profondi, come mai negli ultimi anni”. Questo il pensiero della deputata veneta Silvia Benedetti, in sostegno allo sciopero globale dell’associazione “Non una di meno”,  indetto per domani, venerdì 8 marzo, che si terrà varie città d’Italia, tra le quale anche Padova, Treviso, Venezia e Vicenza.

Silvia Benedetti

“Dal 2000 ad oggi – ha ricordato Benedetti – sono state vittime di femminicidio più di tremila donne, con una media di tre a settimana. Nel 2018 si è verificato un femminicidio ogni 72 ore. Sono dati che rivelano un’involuzione culturale preoccupante, ma non sono gli unici segnali in questo senso. Le erosioni di diritti che parevano acquisiti (attraverso il Ddl Pillon e varie mozioni, a sostegno di associazioni pro vita, che minano la Legge 194) sono l’emblema di un anno che vede avanzare idee retrograde, che sviliscono il ruolo della donna. Anziché lottare per una parità salariale ancora lontana, in Italia si cerca tornare al ruolo della donna casalinga e sottomessa all’uomo”.

“Ed in Veneto – continua la parlamentare padovana – si sta discutendo una proposta di legge regionale per riaprire le case chiuse, istituendo un albo delle prostitute. Questa legge sembra essere sostenuta dalla maggioranza leghista, che pare molto nostalgica del Ventennio: mogli chiuse in casa e sottomesse all’uomo, prostitute a volontà nei bordelli ma con il crocifisso appeso ai muri. Se la sottomissione all’uomo avviene da parte di immigrati con culture diverse dalla nostra i leghisti si indignano ed li attaccano, ma se sono loro a svilire la donna va bene”.

“Quella Lega – conclude Benedetti – che proprio ieri, in quel di Crotone, ha fatto girare un manifesto sull’8 marzo, a mio avviso, vergognoso. Ricordo anche che i suoi esponenti in più occasioni se ne sono usciti con espressioni sessiste. Rivolgo un invito ai molti uomini per bene in questo paese: si schierino fermamente a fianco delle donne per la parità di diritti e contro la violenza di genere, dimostrando che il paese non è abitato solo da maschilisti”.

vicenzareport.it

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