Chiesto il daspo urbano per un parcheggiatore abusivo

Vicenza – Nella mattinata di oggi la polizia locale di Vicenza ha trasmesso alla questura la prima richiesta di emissione del cosiddetto “daspo urbano” nei confronti di un extracomunitario sorpreso ripetutamente ad esercitare l’attività di parcheggiatore abusivo nelle aree di sosta dell’ospedale civile di viale Ferdinando Rodolfi, il San Bortolo.

Il daspo è una misura introdotta alla fine degli anni 90 per contrastare la violenza negli stadi e nei luoghi degli avvenimenti sportivi (“Daspo”, infatti, è l’acronimo di “Divieto di accedere alle manifestazioni sportive”). E oggi, affiancato al vocabolo “urbano”, il daspo prescrive un divieto di accesso ad alcune zone della città.

Tornando al caso specifico, “l’area del nosocomio berico – spiegano dal comando di contra’ Soccorso Soccorsetto -, è soggetta ad una consistente presenza di persone senza fissa dimora dedite a comportamenti molesti nei confronti degli utenti e dei fruitori del parcheggio”. Per questo, su input del sindaco Francesco Rucco gli interventi della polizia locale si sono fatti più frequenti, anche in abiti borghesi e con auto civetta, per evitare che i molestatori si allontanassero o si nascondessero alla vista delle divise.

“Tra i più assidui parcheggiatori abusivi c’è P.E.N., nigeriano di 38 anni, senza fissa dimora in Italia. Il primo ordine di allontanamento a suo carico risale al 17 aprile 2018. In seguito gli sono stati contestati verbali, con sanzioni da 700 euro, il 27 giugno e il 7 novembre, mai pagati né contestati, quindi divenuti titoli esecutivi. Nonostante ciò, il 38enne ha proseguito la sua attività di parcheggiatore abusivo, rimediando altri ordini di allontanamento il 13 novembre, il 5 dicembre, il 16 gennaio 2019 e il 12 febbraio”.

“Una lunga serie di verbali che non ha portato nulla alle casse del Comune – ha commentato il sindaco Rucco – ma che ha reso possibile la richiesta odierna alla questura, perché valuti la possibilità e la necessità di vietare a questo disturbatore l’accesso all’area del parcheggio e alle aree circostanti”.

“Sappiamo bene – ha proseguito – che le sanzioni a carico di mendicanti e parcheggiatori abusivi non vengono pagate e, apparentemente, nell’immediato, non sortiscono effetto, ma la costanza dei nostri agenti nel controllo del territorio e nella contestazione delle violazioni è utile per definire un curriculum che può portare a provvedimenti ben più incisivi, come il daspo urbano”.

“Proprio per il luogo interessato, l’ospedale, – ha concluso Rucco – le molestie dei parcheggiatori abusivi sono particolarmente fastidiose, perché insistenti e perché dirette anche e soprattutto a persone anziane, o in stato emotivo di fragilità, causando quindi un senso di insicurezza e timore. Per questo ho chiesto alla polizia locale una presenza più costante. Seguiranno altre richieste alla questura, aventi sempre ad oggetto persone che violano il regolamento comunale e considerate pericolose per la sicurezza urbana della città”.

vicenzareport.it

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