M’illumino di meno, il Pedrollo accende la musica

Vicenza – Portato, per natura, a sostenere iniziative che educhino alla sensibilità, all’ascolto e al rispetto, dopo diverse partecipazioni in collaborazione con altre istituzioni cittadine quali la Biblioteca Civica Bertoliana, quest’anno il conservatorio di Vicenza Arrigo Pedrollo prepara un programma esclusivo per la giornata del risparmio energetico “M’illumino di meno”, che si celebra domani, primo marzo, ideata da Caterpillar e Rai Radio 2. Il conservatorio mette la propria sede e la propria musica al servizio della manifestazione.

Domani dunque, a partire dalle 18.15, l’istituto vicentino organizzerà un “concerto promenade” in tre parti. Si comincerà dalla chiesa di San Domenico, annessa al Pedrollo, con una improvvisazione d’organo di Lorenzo Signorini, intitolata “Dalla luce al buio”, un dialogo fra note ed energia elettrica che prevede un graduale spegnimento delle luci e della corrente che alimenta il motore dello strumento, creando effetti di grande suggestione dal punto di vista sia uditivo che visivo. La performance termina con il tecnico delle luci che si reca alla consolle con una candela a prendere il maestro.

La seconda parte, attraverso un tragitto illuminato da candele e luci a led, si svolgerà presso la sala concerti Marcella Pobbe, alle 18.30, con lo studente Leonardo Vaccari al pianoforte per l’esecuzione di tre sonate di Domenico Scarlatti (L 238, L 239, L240) e “L’Isle Joyeuse”, L. 106, di Claude Debussy. Si termina quindi nella sala prove, alle 19, nel segno del jazz, con gli studenti del dipartimento jazz Marco Ullstein, al vibrafono, e Samuele Donadio, al pianoforte. Interpreteranno i brani “On A Clear Day” (Lerner-Lane), “Have You Met Miss Jones?” (Rodgers-Hart) e “Bag’s Groove” (M.Jackson).:

“Aderiamo anche noi a questa iniziativa – ha commentato il direttore del Pedrollo, Roberto Antonello, – che è un importante mezzo per far dialogare enti e persone e che guarda a un migliore utilizzo delle risorse. Oltre alle opere d’arte dei musei, con meno illuminazione si possono valorizzare anche beni intangibili come la musica, di fatto inserita dall’Unesco tra i patrimoni immateriali dell’umanità. Per questo ci siamo adoperati per avere in Conservatorio moderne luci a led. Riguardo all’economia circolare, che è il tema dell’edizione 2019, anche qui la musica assume un valore non soltanto simbolico, adottando al suo interno forme circolari ed essendo lo strumento musicale un oggetto che normalmente si tramanda nelle famiglie di musicisti o che spesso si compra usato”.

vicenzareport.it

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