Azienda Zero, nominato il direttore generale

Venezia – “Dopo mesi di stallo e dopo i nostri continui richiami, finalmente il presidente Zaia si è deciso a nominare il direttore generale dell’Azienda Zero. Parliamo dell’unica azienda sanitaria del Veneto in cui cresce il personale, visto che negli ospedali siamo ormai al tracollo. Il tutto senza nemmeno l’ombra dei promessi risparmi”. Così il capogruppo del Pd in Consiglio regionale Stefano Fracasso e il consigliere regionale dello stesso partito Claudio Sinigaglia, sulla nomina di Patrizia Simionato alla guida dell’Azienda Zero.

“Mentre la Cgil – ricorda Fracasso – diffonde le previsioni delle fuoriuscite di medici e infermieri dalle Ulss venete per effetto delle pensioni con quota 100 (1332 medici, 2395 tra il personale non dirigente), e a Roma le Regioni d’Italia lanciano l’allarme sul fondo sanitario nazionale, il governo giallo verde è pronto a buttare 10 miliardi di euro per l’assistenzialistico reddito di cittadinanza, ma non trova fondi per il turnover del personale medico”.

Il capogruppo dem ricorda anche quanto affermato dal presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini dopo l’incontro con il ministro alla sanità Grillo. “Siamo insoddisfatti – ha detto Bonaccini -, non c’è un euro in più. Non abbiamo ricevuto risposte soddisfacenti sul contratto dei dipendenti, sugli investimenti sulle strutture sanitarie ospedaliere, sull’aumento delle borse di studio per le specializzazioni, né abbiamo certezza sui fondi per i farmaci innovativi in generale”.

“L’assessore Coletto – aggiunge Claudio Sinigaglia – sembra vivere su un altro pianeta quando afferma che in Veneto la situazione è tranquilla. Secondo lui basta attingere alle graduatorie esistenti o attivare concorsi. Ma la carenza di medici in Veneto c’è già, e le politiche giallo-verdi manderanno al collasso il sistema. Niente fondi per il rinnovo del contratto del personale e il ricambio del turnover e quota cento per pensionamenti anticipati: il combinato è devastante.”

“Scomparsa dall’agenda del governo l’abolizione del superticket, promessa elettorale già caduta nell’oblio – concludono i due esponenti del Partito Democratico -, la Lega dovrà spiegare ai veneti perché è pronta ad approvare 10 miliardi per il reddito di cittadinanza ma non trova un miliardo per il personale della sanità”.

vicenzareport.it

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