RISTORANTI COME FINTE MENSE PER LAVORARE IN ZONA ROSSA

Servivano anche lavoratori autonomi e professionisti
TREVISO – “Finte” mense per eludere il divieto di somministrare cibi e bevande ai tavoli nella zona rossa. A sollevare l’allarme sul fenomeno nella Marca è stato il Comitato Provinciale Ordine e Sicurezza Pubblica, convocato, in forma ristretta dal prefetto Maria Rosaria Laganà per mettere e punto, tra l’altro i controlli per il rispetto delle misure anticontagio in vista del prossimo fine settimana e delle festività pasquali.
Le forze dell’ordine hanno individuato diversi casi di ristoranti che servivano pasti a lavoratori autonomi e liberi professionisti, facendo passare questa attività come servizio di mensa. Così la possibilità era anche pubblicizzata sui social dei pubblici esercizi. La cosa, però, è vietata: il Dpcm del 2 marzo, infatti, prevede la sospensione della ristorazione, ad eccezione delle mense e del catering continuativo destinati solo ai dipendenti di aziende con le quale è in essere un’apposita convenzione. 
“Il Ministero dell’Interno – spiega una nota della Prefettura – ha recentemente confermato che non è consentita, in quanto non riconducibile alle succitate attività di mensa o catering continuativo, la possibilità per il titolare di partita IVA o libero professionista di instaurare con un pubblico esercizio un rapporto contrattuale di somministrazione al tavolo di alimenti e bevande, non essendo in questi casi configurabile un connotato indefettibile del servizio di mensa o catering, rappresentato dalla ristorazione collettiva.
In tal senso il Prefetto ha diramato recentemente una direttiva agli Amministratori degli Enti Locali, per i controlli di competenza, ed alle Associazioni di categoria.
Nel corso della riunione, il Comitato Provinciale ha dunque disposto mirati servizi di controllo e vigilanza da parte delle Forze di Polizia specificatamente diretti a contrastare l’elusione delle suddette disposizioni che, si ricorda, hanno la finalità di prevenire il contagio da Covid-19.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.