OSPEDALE DI CORTINA: DIAGNOSI E CURA DELLE PATOLOGIE NEUROCHIRURGICHE

Ascolto del paziente fondamentale per tracciare una diagnosi puntuale
CORTINA D’AMPEZZO – Quando si verifica un “cortocircuito” del sistema nervoso anche i gesti più semplici, come camminare e parlare, possono diventare complessi. Non è sempre facile individuare la causa di un problema neurologico e i sintomi che accompagnano le patologie più frequenti, come aneurismi intracranici, meningiomi o tumori del cervello, possono rimanere a lungo silenti e non immediatamente riconoscibili.Nella Valle d’Ampezzo, l’Ambulatorio di Neurochirurgia di Ospedale Cortina – Ospedale Polispecialistico Accreditato con il SSN – si occupa della diagnosi e dell’indicazione terapeutica delle patologie del sistema nervoso periferico o centrale, ad esempio disturbi vascolari (aneurismi, malformazioni arterovenose, ematomi), idrocefalo e cisti intracranici, tumori del cervello, quali adenomi, meningiomi, gliomi, metastasi, neurinomi, cavernomi cerebrali, e alcune forme di nevralgia per esempio quella del trigemino. Inoltre l’ambulatorio si occupa di traumi del cranio e della colonna vertebrale (ad esempio fratture), dell’ernia del disco lombare o cervicale, del trattamento della deformazione o instabilità della colonna, della lombalgia e di alcune forme di dolore cronico.“I pazienti arrivano nel nostro ambulatorio principalmente perché indirizzati dal medico di famiglia o da altri specialisti – spiega il Dottor François Lechanoine specialista in Neurochirurgia all’Ospedale Cortina –. Altri ancora giungono da noi in seguito a sintomi specifici che coinvolgono cranio, rachide o nervi, o ancora nel caso di anomalie su test strumentali, eseguiti in ospedale o in laboratori d’analisi. Talvolta è il paziente stesso a richiedere il consulto di un neurochirurgo perché presenta sintomi quali alterazione delle funzioni neurologiche, dolori di cervicalgia, lombalgia o sciatalgia. Considerata la vastità delle patologie che possono riguardare l’apparato neurologico è importante parlare con il paziente per individuare ogni elemento utile a comporre il quadro clinico”.L’approccio al paziente è incentrato sull’ascolto dei sintomi: il neurochirurgo in ambulatorio raccoglie informazioni sulla storia e sullo stile di vita del paziente ed effettua un attento esame neurologico volto alla valutazione del singolo caso clinico.Il paziente viene sottoposto ad una visita cranica qualora presenti un’alterazione delle funzioni neurologiche (mobilità degli arti, perdita di forza, alterazioni cognitive, paralisi dello sguardo, nevralgia facciale), o qualora gli esami diagnostici evidenzino un’eventuale lesione intracranica o cerebrale benigna o maligna. Se, invece, presenta dolori del rachide (cervicalgia, lombalgia), deficit del midollo spinale (paralisi, mielopatia), dolori o deficit dei nervi periferici (sciatalgia, cruralgia, cervicobrachialgia) la visita e gli eventuali esami diagnostici saranno focalizzati sul rachide.Successivamente lo specialista interpreterà gli esami strumentali eseguiti (TC, risonanza magnetica, Rx, elettromiografia, potenziali evocati, specifici esami che studiano le risposte del sistema nervoso centrale a uno stimolo sensoriale) e, se necessario, ne prescriverà di ancora più specifici, compresi test di laboratorio, cardiologici o del campo visivo per ottenere un quadro clinico completo sulla base del quale stabilire la terapia più indicata.“Nell’ambulatorio di Neurochirurgia di Ospedale Cortina valutiamo tutte le opzioni terapeutiche, da quella farmacologica a quella fisioterapica o riabilitativa, prima dell’indicazione al trattamento chirurgico – spiega il dott. Lechanoine –. Valutiamo di intraprendere la via chirurgica individuando nello specifico la tipologia di intervento più adatta alla patologia, alle condizioni generali e all’età del paziente. Questo perché tutte le patologie che coinvolgono l’apparato neurologico sono spesso estremamente invalidanti, ma il trattamento chirurgico non è sempre necessario. Vi si ricorre nei casi di rischio vitale o funzionale permanente (es. paralisi, cecità, etc.) oppure in caso di inefficacia dei trattamenti medicali del dolore (con riguardo alle patologie del rachide o della nevralgia del trigemino). Qualora si rendesse necessario l’intervento, il paziente viene eventualmente indirizzato al Maria Cecilia Hospital di Cotignola, ospedale di Alta specialità accreditato con il SSN di GVM Care & Research, gruppo di cui Ospedale Cortina fa parte”.All’Ospedale di Cortina l’ambulatorio lavora in sinergia con il reparto di riabilitazione: i pazienti possono beneficiare di un trattamento riabilitativo di fisioterapia per problematiche del movimento o di logopedia per le problematiche del linguaggio o della cognizione per una riabilitazione in periodo perioperatorio, ovvero sia pre sia post operatorio.

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