CA’ FOSCARI PUBBLICA LA GRAMMATICA DELLA LINGUA DEI SEGNI ITALIANA

Un volume ricco di immagini e video, il primo manuale di studio in Europa
VENEZIA – E’ stata pubblicata da Edizioni Ca’ Foscari la prima grammatica descrittiva della lingua dei segni italiana, disponibile in formato digitale ad accesso libero (https://edizionicafoscari.unive.it/libri/978-88-6969-474-5/). A Grammar of Italian Sign Language (LIS), a cura di Chiara Branchini e Lara Mantovan, è il primo volume della nuova collana Lingue dei segni e sordità (LISS) delle Edizioni Ca’ Foscari, diretta da Anna Cardinaletti (Università Ca’ Foscari Venezia) e da Sabina Fontana (Università di Catania). Si tratta della prima grammatica di riferimento della LIS (Lingua dei segni Italiana) che descrive fenomeni linguistici mai descritti prima e riformula in un linguaggio accessibile anche a non linguisti proprietà grammaticali pubblicate fino ad oggi solo su riviste specializzate o trasmesse per tradizione orale. Quest’opera corposa di oltre 800 pagine, si propone come testo di riferimento per un pubblico ampio con il desiderio di offrire una descrizione e riflessione sulla lingua dei segni italiana di supporto agli studenti che imparano la LIS, a professionisti (interpreti di lingua dei segni, assistenti alla comunicazione) e agli stessi studenti (e adulti) sordi e udenti che la usano.
Non una grammatica tradizionale, ma uno strumento digitale corredato da 1.541 video, 712 immagini e 2.367 esempi in grado di rispettare la natura visiva della lingua e che contribuirà a diffondere la conoscenza della lingua dei segni italiana all’interno della comunità udente.Ca’ Foscari ha da sempre investito molto nella lingua dei segni, potendo vantare l’insegnamento di questa lingua dal 1999 e avendo attivato dall’anno scorso anche un corso in interpretariato della lingua dei segni a Treviso all’interno della Laurea magistrale in “Interpretariato e traduzione editoriale, settoriale” (in collaborazione con lo DSAAM). La grammatica della LIS è uno dei risultati del progetto Horizon 2020 “SIGN-HUB”, della durata di 4 anni, cui ha partecipato il gruppo di ricerca del Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali Comparati dell’Università Ca’ Foscari Venezia.Alla grammatica della LIS hanno collaborato, oltre a Chiara Branchini e Lara Mantovan, Elena Fornasiero e Chiara Calderone, Dottoresse di ricerca in Lingue, culture e società moderne e Scienze del linguaggio (2020) a Ca’ Foscari, Alessandra Checchetto e Carlo Cecchetto dell’Università di Milano-Bicocca, e Mirko Santoro del CNRS di Parigi. Per la realizzazione della grammatica ci si è avvalsi anche del contributo prezioso di 7 collaboratori sordi che si sono resi disponibili per la raccolta dei dati e la registrazione degli esempi in video e immagini.
I collaboratori sordi sono: Gabriele Caia, Mirko Pasquotto e Filippo Calcagno dell’Università Ca’ Foscari Venezia, Antonino D’Urso, Anna Folchi, Mauro Mottinelli e Rosella Ottolini.Le lingue dei segni coinvolte nel progetto Horizon 2020 SIGN-HUB sono sette (oltre a quella italiana, la catalana, francese, olandese, spagnola, tedesca, turca) ma quella italiana è la prima grammatica ad essere pubblicata da una casa editrice. La grammatica si compone di sei parti: la parte 1 descrive il background storico e sociale entro il quale la lingua dei segni italiana si è sviluppata, le altre parti descrivono le proprietà principali di fonologia, lessico, morfologia, sintassi e pragmatica.
Grazie al formato elettronico della grammatica, testo e video sono strettamente interconnessi; non si tratta dunque di una grammatica tradizionale, ma di un prodotto con collegamenti ipertestuali interni che consente di passare da un punto all’altro approfondendo concetti in modo agevole e di essere supportati nella comprensione attraverso i numerosi video esempi e immagini. Si pensi infatti alla difficoltà di descrivere per esempio frasi esclamative, imperative o relative il cui l’equivalente in lingua dei segni viene reso attraverso specifiche espressioni facciali; la grammatica risulta dunque innovativa poiche consente un accesso diretto alla lingua.Le curatrici Branchini e Mantovan stanno ora lavorando alla traduzione italiana della grammatica della LIS, in modo che possa essere maggiormente fruibile dalla comunità Sorda e udente italiana.

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