IL TESSUTO PRODUTTIVO TREVIGIANO TIENE, MA I PROSSIMI MESI SARANNO DECISIVI

Summit della Prefettura per fare il punto dopo un anno di pandemia
TREVISO – Si è tenuta giovedì in videoconferenza una riunione – presieduta dal Prefetto Maria Rosaria Laganà – a cui hanno preso parte i rappresentanti dei Comitati dei Sindaci dei Distretti della provincia, il Presidente della Camera di Commercio, il Direttore dell’Inps, i rappresentanti delle varie categorie produttive, dei datori di lavoro e i rappresentanti sindacali, nel corso della quale si è fatto un punto di situazione, ad un anno dall’inizio della pandemia da Covid 19, sulle ricadute economico/produttive e sociali che l’emergenza sanitaria ha, fino ad oggi, generato, anche al fine dell’approntamento di interventi condivisi, utili a scongiurare, in una logica di “prevenzione situazionale”, ogni forma di possibile disgregazione del consolidato tessuto economico e sociale di questo territorio.
Dall’incontro, che segue ad altri tenutisi nel corso del 2020, è emersa una situazione di sostanziale tenuta del tessuto economico e produttivo di questa provincia – i cui fondamentali si stanno dimostrando ancora solidi – confermata anche dai dati rassegnati dal locale Ente camerale sulla mortalità delle imprese rilevati nel 2020 che sono in linea con quelli rilevati nei periodi pre-Covid.
Anche sul fronte dei livelli occupazionali non sono state segnalate, al momento, situazioni di particolare allarme.
Decisivi, nei prossimi mesi, saranno gli interventi che l’Autorità di Governo assumerà a seguito dello “sblocco” dei licenziamenti, a supporto della cassa integrazione e sul fronte dei ristori, interventi sui quali è puntata l’attenzione sia degli operatori economici che dei rappresentanti delle parti sociali in quanto ritenuti strategici per la ripartenza. Altrettanto strategica l’attuazione del piano vaccinale che consentirà la ripartenza dell’economia in sicurezza.
Da ultimo, è stata evidenziata l’esigenza di potenziare il modello virtuoso della provincia di Treviso, dato dalla rete di collaborazione tra istituzioni e parti sociali che si è proficuamente consolidata durante l’emergenza Covid, al fine della salvaguardia dell’economia legale e del tessuto produttivo sano di questa provincia – dove non c’è ancora radicamento e presenza stabile di organizzazioni criminali – valori che vanno difesi con misure di contrasto mirate e capillari. L’incontro è stato aggiornato a sessioni che si terranno nei prossimi mesi, ove verranno affrontate e approfondite, se necessario, anche tematiche di settore.

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