AL VIA LA CAMPAGNA VACCINALE PER GLI OTTANTENNI

Convocati al Bocciodromo di Villorba 1.108 anziani
TREVISO – Ha preso il via la campagna vaccinale contro il Covid 19 per gli ottantenni trevigiani, convocati nella giornata di oggi al Bocciodromo di Villorba: sono 1108 gli anziani classe 1941 che in questi due giorni si sottoporranno al vaccino Pfizer, per poi lasciar spazio alla classe ’40 dal 22 febbraio, e poi dal mese di marzo si proseguirà con la somministrazione del vaccino ai cittadini di età inferiore.Nella fase 2, a partire dal 7 marzo, saranno sottoposte a vaccino le persone con patologie e quindi più suscettibili al contagio, e ovviamente i loro conviventi: un centinaio sono i malati di fibrosi cistica, 455 i trapiantati e 4500 circa gli oncologici che stanno ricevendo un trattamento farmaceutico. Sarà vaccinato anche chi soffre di malattie autoimmuni. I pazienti che non sono trasportabili saranno invece vaccinati a domicilio. Il 19 febbraio si concluderanno le vaccinazioni per 250 sanitari e per gli operatori sanitari della disabilità. A partire dal 22 febbraio si partirà anche con le vaccinazioni al personale scolastico e universitario, con priorità ai docenti delle scuole materne.Saranno circa 15 mila le persone tra i 18 ei 54 anni che saranno vaccinate entro il mese di marzo. Ma mentre gli anziani vengono vaccinati e protetti, il virus si sta spostando verso fasce d’età più basse. La campagna vaccinale dà i suoi frutti, ma quello che più mette in allerta sono alcuni casi di contagio grave tra soggetti di 50 e 60 anni.Per quel che riguarda i ricoveri giornalieri, in degenza ordinaria oggi sono state ricoverate 95 persone, dato che dà molta speranza per il futuro. 16 persone tra queste 95 si trovano in terapia subintensiva e 11 sono in terapia intensiva.In ospedale di comunità invece ci sono 25 pazienti positivi al Covid 19. “Una situazione molto positiva” – ha affermato il Direttore Generale dell’Ulss2 Francesco Benazzi. – Ci sono stati però casi di terapie intensive di pazienti di età tra i 50 e i 60 anni. Questa è una conseguenza dei vaccini agli anziani, ma il virus è subdolo e sta attaccando soggetti sempre più giovani”.

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