MECCANICI E CARROZZIERI IN CRISI A TREVISO E PROVINCIA

Calano i chilometri percorsi in auto a causa del lockdown e delle restrizioni
TREVISO – Anche in provincia di Treviso gli effetti della pandemia da COVID-19 si stanno facendo pesantemente sentire nel settore dell’autoriparazione, con meccanici e carrozzieri costretti a far fronte ad una riduzione del lavoro che in molti casi arriva anche al 40%. Confartigianato Imprese Marca Trevigiana stima che il lockdown e lo smart working abbiano determinato in un anno, nella Marca, un calo degli spostamenti su autovettura pari a oltre 2 miliardi di chilometri.Una situazione che da un lato ha consentito una riduzione delle immissioni in atmosfera e dall’altro un calo repentino della necessità di interventi di manutenzione e riparazione delle auto. “La situazione delle 300 carrozzerie attive in Provincia – sottolinea Antonio Danesin, presidente del gruppo autoriparazione e della comunità Carrozzieri dell’Associazione – è ancora più grave rispetto a quella delle autofficine.
La diminuzione del traffico sulle strade se da un lato ha migliorato per gli automobilisti le condizioni di sicurezza stradale, dall’altro ha determinato un ulteriore calo dei sinistri e quindi di vetture da riparare. Per far fronte a questa situazione Confartigianato ha avviato un confronto con il Ministero dei Trasporti su alcune proposte che rappresentano un aiuto al miglioramento dell’impatto ambientale delle auto, un incentivo per gli automobilisti e un importante aiuto per la categoria. Tra queste la defiscalizzazione degli interventi di manutenzione e riparazione dei veicoli in circolazione attraverso una riduzione dell’Iva sui lavori e la detraibilità per il cittadino delle spese sostenute, replicando quanto già in essere per i lavori in edilizia dove le migliorie godono di molti incentivi statali.”“Abbiamo inoltre proposto – continua il presidente Danesin – di riattivare i contributi per chi decide di convertire l’auto a metano o a gpl. Non tutte le famiglie hanno la disponibilità di acquistare nuove vetture ecologiche.
Con le nostre richieste si contribuirebbe al miglioramento dell’impatto ambientale del parco circolante con interventi economici che sfruttano l’eccellenza nel mondo del know how italiano nelle motorizzazioni a gas.”

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