ULSS 2: L’AZIENDA È PIÙ SMART IN TEMPO DI PANDEMIA

Boom dei servizi on line, attivati gli sms per referti tamponi

TREVISO – Potenziamento ed estensione all’intera azienda delle prenotazioni on line, smart working applicato a seicento dipendenti, implementazione di una piattaforma per la prenotazione delle vaccinazioni del personale sanitario, utilizzo degli sms per comunicare la sospensione delle prestazioni ambulatoriali, l’esito dei tamponi e nell’ambito degli vaccinazioni degli over 80: sono questi alcuni dei principali processi di innovazione e digitalizzazione dei servizi che l’Ulss 2 ha adottato per far fronte alle nuove esigenze e alle limitazioni imposte dalla pandemia.
“L’azienda sanitaria è complessa e non si può improvvisare nulla – spiega Annamaria Tomasella, direttore amministrativo dell’Ulss 2 Marca trevigiana -. Aver investito, fin dall’inizio del mandato, in un piano di investimenti per acquisire competenze professionali specialistiche in ingegneria informatica e gestionale, in strumenti ed infrastrutture informatiche, ci ha permesso, nel momento dell’emergenza, di agire con organizzazione, metodo, obiettivi precisi e capacità gestionale, orchestrando un forte lavoro di squadra.
Così, nel giro di pochi mesi, siamo riusciti ad apportare significativi miglioramenti ai processi, ai percorsi valorizzando risorse. Tutto ciò nell’ottica di fornire ai cittadini un servizio ottimale, anche in un periodo complesso come quello che stiamo vivendo da marzo – prosegue Tomasella -. Il nostro obiettivo è stato, soprattutto, quello di proporre nuove modalità di accesso ai servizi in modo da poter gestire le procedure anche da remoto. I risultati ottenuti sono stati buoni, fermo restando che il lavoro da fare è ancora molto”.
Il sito internet aziendale è stato implementato con numerose funzionalità che l’hanno reso, oltre che strumento informativo, anche un efficiente portale di servizi. Tra le nuove funzionalità, la possibilità di prenotare on line gli esami di laboratorio, completare una pratica amministrativa, fissare l’appuntamento per la vaccinazione antinfluenzale o per essere contattato telefonicamente.
Tutti servizi, questi, che hanno riscosso un notevole apprezzamento da parte dei cittadini, che hanno subito compreso i vantaggi in termini di risparmio di tempo e di organizzazione dei propri impegni. Nel giro di poche settimane dall’inizio della pandemia l’Ulss 2 è riuscita a far lavorare in modo “smart”, non semplicemente da casa, più di 600 dipendenti.
“Lo smart-working è un fenomeno culturale, di organizzazione aziendale, di deontologia professionale e di responsabilità sociale, prima che una modalità tecnologica – sottolinea Tomasella -. Ma le dotazioni tecnologiche, la connettività, la virtualizzazione, la digitalizzazione dell’identità e l’applicazione della cybersicurezza, naturalmente servono e ne sono un fondamentale prerequisito. Ormai le videoconferenze, i webinar e l’accesso da remoto agli applicativi aziendali sono entrati nell’ordinario quotidiano di molti lavoratori”.
Le migliorie riguardano anche i Covid Point: sono state apportate modifiche sui flussi delle auto, sulla disposizione degli operatori, sulle fasi operative, sulla logistica ed approvvigionamenti, fino all’invio dell’esito del tampone via sms. Per una persona positiva al test antigenico l’sms di avviso arriva dopo mezz’ora, ed entro un paio di ore la persona è sottoposta ad un tampone molecolare. In caso di negatività, un nuovo sms anticipa la disponibilità del referto, tranquillizzando il cittadino. Con questa modalità sono state avvisate, dall’avvio del servizio, oltre 67mila persone.


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