SILEA ILLUMINA DI GIALLO IL CENTRO TAMAI PER PATRICK ZAKI

L’amministrazione aderisce alla campagna di Amnesty International
SILEA – ll Comune di Silea ha aderito alla campagna nazionale per ricordare un anno di detenzione preventiva di Patrick Zaki, lo studente iscritto all’università di Bologna incarcerato in Egitto per il suo lavoro in favore dei diritti umani e per le opinioni politiche espresse sui social media.
L’iniziativa, coordinata da Amnesty International, ha visto coinvolte le istituzioni di tutta Italia nell’illuminare lunedì 8 febbraio un luogo simbolo del proprio territorio: l’amministrazione di Silea, dalle 18 alle 21, ha tinto di luce gialla la facciata del Centro Tamai, in Piazza Trevigiani nel Mondo, lungo l’arteria principale del centro di Silea.
“A Silea abbiamo acceso un faro giallo per puntare l’attenzione su questo mancato rispetto dei diritti umani – ha sottolineato il sindaco Rossella Cendron durante la cerimonia di accensione, trasmessa in diretta Facebook sulla pagina social del Comune – vogliamo preservare e destare l’attenzione per le relazioni internazionali, per il rispetto dei diritti umani e per costruire relazioni di pace.”
Patrick George Zaki, 28 anni, attivista e studente dell’Università di Bologna, è in stato di detenzione preventiva in Egitto dall’8 febbraio 2020. Il ragazzo, frequentante l’Università di Bologna, si era recato in Egitto per una breve visita ai parenti: è stato arrestato al suo arrivo all’aeroporto ed è tuttora in carcere. Nei giorni scorsi la sua custodia cautelare è stata prolungata di ulteriori 45 giorni.

 

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