PAZIENTI COVID IN TERAPIA INTENSIVA, L’ULSS 2 APRE ALLE VISITE

Con il nuovo protocollo si possono vedere i familiari in gravi condizioni
TREVISO – Da alcune settimane è possibile per i familiari fare visita ai pazienti Covid in gravi condizioni ricoverati nelle terapie intensive degli ospedali dell’Ulss 2.
A permetterlo un nuovo protocollo che stabilisce le linee guida aziendali per consentire questa tipologia di accessi, nel rispetto di tutte le norme di sicurezza volte a limitare i contagi.“Nel rispetto delle normative che vietano le visite nei reparti in cui sono ricoverati pazienti Covid – spiega il commissario dell’Ulss 2, Francesco Benazzi – abbiamo ritenuto, in un’ottica di umanizzazione, di poter recepire, in questa fase, le richieste che ci sono pervenute dai familiari dei pazienti in gravi condizioni ricoverati in terapia intensiva, costretti a fare i conti, oltre che con la grave malattia di un congiunto, anche con l’impossibilità di vederlo. Mentre negli altri reparti il problema è stato superato, per tutti i pazienti, grazie alla tecnologia, con l’utilizzo dei tablet che consentono di mantenere i contatti con la famiglia, in rianimazione sono ricoverati anche pazienti che versano in situazioni estremamente critiche, collegati a macchinari e sottoposti a procedure che impediscono comunicazioni tramite cellulare o tablet. Di qui – conclude Benazzi – la decisione di aprire a questa tipologia di visite, nel rigoroso rispetto di una serie di procedure, relative a comportamenti da adottare e utilizzo dei dispositivi di protezione, volte a permettere l’accesso in sicurezza in reparto”. “Nel dettaglio la procedura messa a punto – spiega il dottor Umberto Gasparotto, che ne ha seguito l’iter – prevede la possibilità di visita in caso di aggravamento del paziente ricoverato in terapia intensiva, previo accordo con il personale dell’unità operativa: l’accesso è consentito a un massimo di due familiari, ovviamente asintomatici, per un massimo di 15 minuti.
I familiari vengono accolti da un professionista, che anticipa loro ciò che vedranno, spiega loro le indicazioni di comportamento da rispettare durante l’accesso e successivamente li accompagna”.

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