ALLARME COLDIRETTI: “CENTINAIA DI ALLEVAMENTI A RISCHIO NELLA MARCA”

Per due su tre crollo delle vendite con i ristoranti chiusi
TREVISO – A rischio il destino di centinaia di stalle della provincia di Treviso e migliaia di posti di lavoro considerando l’indotto creato dalla zootecnia di Marca. L’allarme è dell’ufficio economico di Coldiretti Treviso e segue l’analisi di Coldiretti Nazionale che per l’emergenza Covid stima ad oggi una perdita per le stalle italiane di 1,7 miliardi di euro tra il blocco delle vendite, con la chiusura del canale della ristorazione, le fake news e il crollo dei prezzi, mettendo a rischio la sopravvivenza della Fattoria Italia. “Un plauso al presidente della Coldiretti Ettore Prandini che ha scritto una lettera al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che ha assunto l’interim di ministro delle Politiche agricole, chiedendo un intervento immediato per dare garanzie alle imprese e salvaguardare una filiera che è strategica e centrale per tutto il sistema agroalimentare nazionale, ma ricordiamo che alcune aree della Marca Trevigiana sono vocate alla zootecnia, come ad esempio l’Asolano e la Castellana – spiega Giorgio Polegato, presidente di Coldiretti Treviso -. Le misure di contenimento e la chiusura parziale o totale del canale della ristorazione e dell’Horeca stanno penalizzando tutto il settore agroalimentare, che in quelle attività vede lo sbocco del 30% della produzione, con un impatto particolarmente pesante per il settore della zootecnia da carne dove quasi 2 aIlevamenti su tre (63,6%) hanno avuto un impatto economico negativo dalla pandemia.
Complice anche il diffondersi di fake news sugli allevamenti – ricorda Prandini -, le macellazioni di bovini sono diminuite in un anno del 17,8%, quelle dei suini del 20,2% secondo un’analisi Coldiretti su dati Istat. Il calo della domanda ha causato il crollo dei prezzi di vendita, mandando in sofferenza soprattutto le razze storiche italiane e gli interi territori ad esse legati.
“La richiesta al premier Conte è che vengano individuati quanto prima strumenti di sostegno, aiuti diretti alle imprese e ristori concreti. Riteniamo indispensabile – spiega Polegato – un confronto attraverso un tavolo nazionale di filiera per poter costruire le risposte che servono ai nostri allevatori”.

 

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