ARTIGIANATO, NELLA MARCA RICHIESTI FINAZIAMENTI PER 19,6 MILIONI DI EURO

Ai Confidi di Casartigiani presentate 261 domande nel 2020
TREVISO – Ai Confidi nel corso dell’anno sono stati richiesti finanziamenti per 19 milioni per ottenere liquidità. E’ il quadro che emerge dall’analisi delle domande presentate a TrevigianFidi e CofiTre, i due consorzi di Casartigiani-Artigianato Trevigiano con sedi a Treviso e Conegliano. Pochi giorni fa si sono tenuti i cda per approvare le delibere con le ultime richieste presentate dagli imprenditori della Marca. «E’ evidente il segno del Covid sul lavoro dei Confidi nel 2020. Moltissime aziende si sono rivolte alle nostre strutture per la mancanza di liquidità, e pochissime per investimenti. Quest’anno gli artigiani sono stati obbligati a concentrarsi sul pagare stipendi e fornitori più che a guardare al futuro», spiega Piergiovanni Maschietto, presidente provinciale di Casartigiani.
Nel 2020 ai Consorzi fidi sono arrivate 261 domande, rispetto alle 249 del 2019. Sono stati deliberati finanziamenti per 19.647.000 euro, contro i 22,6 milioni dello scorso anno. I tre milioni circa mancanti riguardano pratiche che hanno usufruito dei rinvii garantiti dal Governo. Dei finanziamenti deliberati, 170mila euro hanno riguardato il fondo antiusura per le aziende in crisi, e sono appena 585mila euro quelli impegnati negli investimenti. Tutto il resto, ovvero poco meno di 19 milioni, invece è servito a dare liquidità agli artigiani. «Un ringraziamento va al Governo per lo stanziamento che ha rimpolpato il fondo antiusura, e ai comuni, che a partire del capoluogo, hanno siglato le convenzioni con i Confidi e le banche che hanno consentito di rispondere con celerità alle esigenze delle piccole aziende» conclude Maschietto. «Non tutti hanno fatto lo stesso nella nostra provincia, nonostante quest’anno dare una risposta tempestiva alla crisi di liquidità sia stato fondamentale per la sopravvivenza di molte imprese».

A fine anno inoltre i due consorzi Trevigianfidi e Cofitre sono stati iscritti all’elenco gestito e tenuto dall’O.C.M. Organismo dei Confidi Minori che, su indicazione del Ministero dell’Economia e delle Finanze, vigila sul rispetto della disciplina alla quale i confidi sono sottoposti; l’iscrizione è avvenuta dopo aver analizzato l’operato dei due consorzi a seguito della domanda presentata ad ottobre.

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