NEL 2019 OLTRE 2MILA INCIDENTI E 56 MORTI SULLE STRADE DELLA MARCA

Sinistri totali in calo, causa principale: ignorare la segnaletica
TREVISO –  Meno incidenti, ma sulle strade della Marca si continua a morire. Secondo il rapporto dell’Automobile Club di Treviso, nel 2019, in provincia, si sono verificati 2.166 sinistri stradali, in calo rispetto ai 2.319 con cui si era chiuso il 2018 e con inversione di tendenza dal rialzo registrato rispeto ai 2.270 del 2017.Degli incidenti dell’anno scorso, 915 sono stati rilevati su strade urbane e 532 su strade di altra natura, ma comunque all’interno degli abitati, mentre 556 sono avvenuti su percorsi provinciali, regionali o statali al di fuori paesi e 45 in autostrada (altri 118 infine sono riferibili ad altre tipologie di assi viari). Stabile il numero dei morti: in 56 purtroppo sono rimasti sull’asfalto, come l’anno precedente. 23 i decessi sulle provinciali e le altre categorie, a cui si aggiungono due vittime in autostrada, contro i 16 nella rete urbana. In calo, invece, il numero dei feriti: 3.048 persone hanno riportato traumi più o meno gravi, 221 in meno rispetto al 2019.Gli assi viari a maggior pericolosità, dunque, sono proprio le tratte autostrali, con un tasso di mortalità del 44,4, contro il 41 della rete extra urbana e il 17,5 delle vie cittadine.Come avvengono gli incidenti? La tipologia più frequente è lo scontro tra veicoli, ben 1.153 casi, tra impatti frontali oppure laterali, 387 i tamponamenti e 304 le fuoriuscite autonome. I pedono investiti sono stati 187 e  per otto di loro i soccorsi sono stati vani. Lo statistiche dell’Aci mostrano come i sinistri sulla rete viaria nostrana siano distribuiti grossomodo in modo uniforme lungo tutto l’arco dell’anno (mese più incidentato giugno, con 205 episodi) e della settimana. Durante la giornata, tra le 10 e le 17 si conta oltre metà degli incidenti. Non meraviglia essendo la fascia orari con più traffico in movimento. Tra le cause di uno scontro o di un’uscita di strada, innanzitutto il mancato rispetto della segnaletica: le forze dell’ordine intervenute sul posto hanno rilevato questa ragione all’origine del 31% dei sinistri complessivi e del 24% di quelli letali. A seguire, la distrazione al volante (23%) e la non osservanza delle distanze di sicurezza (17%). In oltre due mortali su dieci, però, concorre l’eccessiva velocità dei mezzi coinvolti.

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