PILLOLE DI GOLF/334: AL GOLF CLUB LIGNANO IL CAMPIONATO AIGG

L’appuntamento clou della stagione dei giornalisti golfisti
LIGNANO – Il Campionato individuale è notoriamente l’appuntamento più importante della stagione per i membri dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti (AIGG). Nel 2020, condizionato dal Covid 19, sono saltati molti incontri, rivestiva quindi particolare spessore questa due giorni di Lignano, il Campionato, con il gioco strutturato in due categorie: 0-18 e 19-36. Trentadue eravamo giornalisti provenienti dal Piemonte alla Sicilia, e quindici gli accompagnatori, anch’essi in gara, nell’apposita classifica “amici”. Più che indovinata la sede che già conoscevo bene. Il Golf Lignano rappresenta l’aspetto forse più elegante dei sette Circoli a 18 buche del Friuli Venezia Giulia, i cui Club sono arricchiti dalle diversità tra campagna, mare, montagna, laguna, città d’arte, e una enogastronomia da re, formata dalle esperienze mediterranee, slave, mitteleuropee. Porta bandiera di questo Circolo, i fratelli Alberto e Giulio Castagnara, giovani talenti del Golf, capaci di imprese eccezionali: chi, dilettante, riesce a far compiere un tragitto alla palla di 342 metri? Lo ha fatto Alberto, alla buca 5 del Golf Lignano Ho avuto il piacere di seguirli questi nazionali, nelle gare “giovanili” che ho diretto come arbitro; di recente, ho avuto l’opportunità di scrivere e commentare su Radio Veneto Uno, il successo di Giulio, quest’anno, al Campionato Nazionale Open a Sutri, dell’Italian Pro Tour.
E ora la gara: Medal per la prima categoria, Stableford per la seconda. Il primo giorno di gioco mi sono trovato con qualche difficoltà per la tanta acqua caduta nella notte e nel giorno precedente; il giorno dopo, però, il percorso era a posto, un gradevole sole ci ha fatto compagnia, facendoci apprezzare il Campo, tornato velocemente in piena forma. Non sono andato a premio, ma sono comunque stato soddisfatto del mio gioco. Nel tardo pomeriggio si è svolta l’Assembla dell’associazione, nel corso della quale si son tenute le elezioni per la nomina del presidente che durerà in carica per il prossimo quadriennio, e per il rinnovo dei Consiglieri. È stato riconfermato presidente Fulvio Golob, eletti i due vice Marco Bucarelli e Marco Dal Fior, quest’ultimo con le funzioni di vice presidente vicario; alcune novità nei consiglieri, tra cui il siciliano Salvatore Brancati, particolarmente utile per rappresentare e farci vivere le emozioni del nostro massimo sud, la Sicilia. Conclusa l’assemblea, ci aspettava un favoloso “terzo tempo”: ospiti della Regione FVG, ci è stata ammannita un’eccellente cena di pesce, al termine della quale l’austriaco chef stellato Arnold Pucher ha ricevuto il nostro caloroso, convinto battimani. L’estro dello chef ci ha fatto apprezzare tanti piatti elaborati ma genuini, accompagnati da un eccellente “Friulano”. Per chi non ricorda, questa denominazione del vino, causata da un conflitto semantico con l’Ungheria che ha la regione Tokaj, è stata imposta nel 1993 a quel Tocai friulano, che in questo territorio trova la giusta struttura di terreno per dare il meglio di sé. Durante la cena abbiamo anche potuto apprezzare la verve di Gianpaolo Polesini, che ci ha intrattenuto con il suo “teatro” intelligente.Nell’ultimo giro tutti hanno cercato di dare il meglio nel gioco, non sempre riuscendoci, ed ecco la classifica, nel totale delle due giornate: in 1^ categoria: 1° lordo DARIO BARTOLINI (Tolcinasco) 80+80 = 160 1° netto BENITO RUSSO (Molinetto) 76+73 = 149In 2^, che ricordo giocava Stableford, 1° lordo G. PAOLO POLESINI (Lignano) 17+17 = 34 1° netto MAURO SANTONI (Trieste) 36+31 = 67Ho menzionato solo i numeri uno, ma le coppe distribuite sono state molte di più: a premio sono andati i primi tre per ogni categoria, sia sul lordo che sul netto, oltre ai quattro Nearest to the Pin-Caffè del Doge. A Gianpaolo Polesini è stato anche assegnato il challenge Volvo, destinato al primo netto professionisti, e gli è stata consegnato il trofeo, una coppa grandissima.Consuetudine vuole che alla chiusura della seconda giornata si faccia una cenetta-buffet al volo, per tornare velocemente a casa. Qui a Lignano la fretta non c’è stata. Sempre ospiti della Regione FVG, la cena-buffet ci ha nuovamente permesso di gustare tante altre specialità di pesce, preparate con grande savoir faire, da quel sorprendente cuoco: gusto, e coreografia.Due parole sul Campo: Par 72, frutto della matita di Marco Croze, il percorso è inserito su 70 ettari di pineta tra il Tagliamento e la laguna di Marano, caratterizzato da una sua specifica originalità. Colpisce maggiormente il grande numero di ostacoli d’acqua che, più o meno difficili da superare, si impongono pressoché in tutte le buche. Difficoltà che si possono tuttavia facilmente superare, mettendo in atto un po’ di strategia. I green sono ampi, ma sempre ben difesi da bunker o da ostacoli d’acqua. Una particolarità non riscontrabile altrove, sono le tratte “Arizona”, ampie zone di sabbia naturale, praticamente rough di sabbia anziché di erba lasciata incolta. È un Campo che conosco bene, è molto bello.In questo Circolo si son tenute negli anni varie competizioni internazionali: nel ’93, da poco inaugurato, ha ospitato l’Open d’Italia femminile, poi replicato nel ’94; ha accolto il trofeo europeo PGA’s Champions 2008 nel trionfo di Emanuele Canonica; i 2 Open Alps Tour nel 2012 e nel 2015; il Lignano Open nel 2017, dove ha ben figurato Alberto Castagnara. È qui al Golf Lignano, che nella stagione invernale vengono ad allenarsi i componenti la squadra austriaca.Posso a gran voce affermare che la trasferta friulana è stata molto gradita dall’intero gruppo, tutto il personale è sempre stato pieno di attenzioni. Da questo giornale ringrazio il direttore Fabrizio Bertoli e la segretaria sportiva Giulia Morandini per la loro gentilezza, condita dall’efficienza e da un costante sorriso sincero.
Paolo Pilla


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