CALICANTO: DUE CONCERTI PER FESTEGGIARE I 40 ANNI DI FORMAZIONE

Musica popolare al Castello Carrarese di Padova
PADOVA – La musica popolare è tutta intrisa di storie: nei suoi ritmi e nei suoi respiri custodisce lo spirito di un popolo, la sua indole vivace o malinconica e i suoi desideri segreti. È parte di un sapere antico che ha rischiato di sparire, e che invece continua a vivere e a sorprenderci grazie alle ricerche di alcuni musicisti, e studiosi, sensibili alla sua bellezza. È questo il lavoro che dal 1981 svolge Calicanto, tra i più noti gruppi vocali e strumentali del folk revival italiano, che sempre riesce a restituirci la musica popolare in tutta la sua autenticità e intensità. Un fascino speciale che avremo modo di rivivere in occasione dei loro prossimi concerti, in programma per il 3 e il 4 settembre 2020 nel suggestivo cortile del Castello dei Carraresi all’ombra della Specola. Due eventi che inaugurano i festeggiamenti per i 40 anni di Calicanto e celebrano la storia del gruppo proponendo in veste nuova alcuni dei brani più rappresentativi della sua lunga attività. Proprio agli inizi di Calicanto risale il brano di apertura del concerto, De là de l’acqua, una barcarola veneziana che ha dato il titolo al primo LP del gruppo. Il percorso veneziano proseguirà con brani come Venexia mia, composizione di Roberto Kriscak su una poesia tratta da Corto Maltese e basata su un testo vernacolare del nonno di Hugo Pratt, e Galeas per Montes, una canzone firmata Calicanto per uno spettacolo teatrale dedicato all’incredibile vicenda delle galee veneziane che risalirono l’Adige fino al lago di Garda (1439). Non mancheranno poi le danze tradizionali, come Polesanae Pairis di Lamon, raccolte sul campo durante le prime ricerche degli anni ’80, né le incursioni nel repertorio tradizionale di altri popoli: un esempio è Voaria a Compostela, canzone galiziana dedicata a un immaginario cammino da Venezia a Santiago di Compostela. Nato per indagare e rivitalizzare la musica popolare veneta, Calicanto negli anni ha infatti esteso il suo repertorio: alla musica tradizionale dell’Istria e della Dalmazia prima, e poi anche ad altre tradizioni che hanno incrociato la storia di Venezia, come quelle mediorientali. Al contempo si è affermato su scala internazionale, con tournée in tutta Europa, in Canada e negli USA, e ha collaborato alla realizzazione di numerosissimi spettacoli teatrali, film e progetti discografici, collaborando con Luis Bacalov, Yo Yo Ma, Carlo de Pirro, e molte altre personalità della musica «colta». Una curiosità, una vivacità e una profondità intellettuale che hanno permesso al gruppo di rinnovarsi in forme sempre nuove e di continuare, per 40 anni e oltre, la lettura e l’elaborazione del nostro ricchissimo patrimonio musicale tradizionale. Per informazioni dettagliate sul programma, i prezzi dei biglietti e le modalità di partecipazione all’evento   si rimanda al sito ufficiale www.castellofestival.itInfoline: cell. 342 1486878 – [email protected]
Al link l’intervista a Roberto Tombesi, fondatore anima del gruppo Calicanto

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