EX SERENA, NEGATIVIZZATI ALTRI 54 MIGRANTI E 8 OPERATORI

Benazzi: "Già testati oltre 4.300 vacanzieri di rientro, sei i positivi"
TREVISO – 18mila test rapidi per i docenti e tutto il personale scolastico a partire dalla prossima settimana, per tornare a scuola in totale sicurezza. Test anti-covid a cui si sottoporranno su base volontaria insegnanti e personale ATA, per ripartire con le attività didattiche con la necessaria tranquillità. E d’intesa con le associazioni di categoria, il test sierologico rapido potrà essere effettuato anche per i circa tremila lavoratori stagionali operativi nel territorio dell’Ulss 2, con accesso diretto a Valdobbiadene, Conegliano, Oderzo.E’ stato presentato l’esito degli ultimi tamponi eseguiti all’Ex Caserma Serena, uno dei focolai della provincia: 62 i negativi, 6 i positivi e 1 tampone da riprocessare: questi gli esiti dei 69 tamponi effettuati ieri all’ex Caserma Serena su ospiti e operatori risultati nei giorni scorsi negativi ad un primo tampone di controllo.Restano quindi 6 le persone positive al coronavirus all’interno della struttura di accoglienza e 1 tampone da riprocessare.Attualmente si contano 417 persone rientrate dall’estero che si trovano in quarantena, 14 sono i ricoverati in ospedale (13 in Malattie Infettive, 1, affetto da altre patologie, in Terapia Intensiva); e 6 persone si trovano in ospedale di comunità.
Su oltre 4mila persone testate al rientro dalle ferie, solo 6 sono risultati positivi al Covid (5 rientrate dalla Croazia, e 1 da Malta).Nel distretto sanitario di Treviso si contano ora 32 positivi su 116 testati, mentre per l’azienda del Distretto di Pieve di Soligo ci sono 20 positivi su 37 testati.Il virus esiste ancora, ma preoccupa meno perché si dimostra indebolito rispetto al principio.In vista della stagione invernale, per affrontare un’eventuale possibile recrudescenza Covid, Benazzi ha preannunciato un sostanzioso potenziamento dei posti letto dedicati negli ospedali, perché, nonostante la situazione in questo momento sia rassicurante, ancora non si sa come si comporterà il virus nei prossimi mesi.

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